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01/08/2020 - LIBERTÀ
Maxi -appalto rifiuti a Iren aggiudicazione da 555 milioni di euro

Dopo due anni e mezzo e un' aspra contesa legale, l' affidamento ufficioso del servizio di raccolta e smaltimento per quindici anni
Gustavo Roccella gustavo.roccella@liberta.it Una gestazione di due anni e mezzo, con ripetuti stop and go per l' inciampo in ricorsi e controricorsi. Il maxi appalto per la gestione dei rifiuti in provincia di Piacenza l' ha vinto Iren. L' aggiudicazione è in via ufficiosa, deve ancora essere validata e perfezionata, ma negli ambienti politici viene data per fatta nonostante il rischio di nuovi ricorsi rimanga in piedi. Sul piatto ci sono 555 milioni di euro (Iva inclusa) da spalmare su quindici anni. All' anno fa sui 37 milioni: tenendo conto che il capoluogo assorbe da solo 21 milioni di euro - il gettito annuale della tariffa rifiuti (Tari) che deve coprire il costo del servizio - i restanti 16 milioni sono la quota imputabile al territorio provinciale. La gestione dei rifiuti urbani e assimilati comprende una serie di servizi di base: raccolta e trasporto di rifiuti urbani, raccolta sfalci e potature da parchi e giardini, igiene urbana e spazzamento di strade, aree pubbliche, parcheggi nonché la pulizia delle rive fluviali e lacuali, lavaggio dei contenitori stradali, rimozione dei rifiuti abbandonati, attività di informazione e sensibilizzazione degli utenti anche ai fini della prevenzione dei rifiuti, un sistema di contabilizzazione e misurazione puntuale del conferimento dei rifiuti da parte delle utenze almeno per la frazione indifferenziata a trattamento/smaltimento e quella portata ai centri di raccolta, gestione post operativa delle discariche, avvio a recupero delle frazioni differenziate, commercializzazione dei rifiuti differenziati, accertamento e contestazione delle violazioni ai divieti in materia di raccolta mediante personale dipendente del soggetto gestore più altri servizi eventualmente specificati dal gestore. La stazione appaltante è Ater sir, l' Agenzia territoriale dell' Emilia Romagna per i servizi idrici e rifiuti. Nel gennaio 2018 la pubblicazione di un bando europeo costellato da una raffica di ricorsi amministrativi da parte delle due aziende in gara: a Iren Ambiente, gestore uscente, si è contrapposta la cordata guidata da De Viza Transfer (in accoppiata con Ur baser), società di origini cam pane con sede a Torino. Il contenzioso legale che ha complicato l' iter ha avuto derivazione da quello in qualche modo gemello determinatosi a Parma con in campo gli stessi due contendenti. Nella provincia a noi limitrofa la gara è partita nell' ottobre 2017 (base d' asta lì di 813 milioni di euro, sempre per quindici anni), dunque con qualche mese di anticipo. Nel gennaio 2019 Atersir faceva sapere che la procedura di affidamento era stata sospesa a seguito del doppio ricorso al Tar presentato sia da Iren Ambiente sia De Vizia Transfer. Il Tar aveva rigettato larga parte dei ricorsi, ma prescrivendo ad Atersir una serie di adempimenti in relazione alla parte invece accolta. Con successive contese a colpi di carte bollate, compreso un passaggio al Consiglio di Stato, il bando è avanzato seguendo un binario parallelo tra Parma e Piacenza vista la presenza degli stessi attori. Un anno fa a Parma Iren tornava a rivolgersi al Tar in opposizione ad Atersir che aveva riavviato la proceduta di gara. Nel mirino la chiusura del procedimento sull' ammissione dei concorrenti nella parte in cui dava il nulla osta alla partecipazione di De Vizia Transfer -Ur baser alle successive fasi del bando. Secondo Iren, la De Vizia avrebbe omesso di dichiarare procedimenti penali e condanne a carico dei vertici societari, in particolare l' esistenza di un procedimento per il reato di turbata libertà degli incanti e di condanne per inosservanza delle norme in materia di sicurezza sul lavoro. Nell' intreccio di contenziosi lungo l' asse ducale, si arriva al giugno 2020 con l' aggiudicazione ufficiosa a Iren prima dell' appalto in provincia di Parma e poi, in luglio, di quello per il bacino territoriale di Piacenza. L' altro ieri in consiglio comunale, dove erano in discussione le riduzioni tariffarie sulla Tari, l' assessore al bilancio Paolo Passoni ha dato notizia dell' affidamento a Iren del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Nella discussione, Massimo Trespidi (Liberi), anche in considerazione della vittoria dell' appalto per altri quindici anni, ha esortato alla stesura di una mozione condivisa per esortare la multiutility storicamente radicata nel nostro territorio (oltre a quelli di Parma e Reggio a cui si sono successivamente uniti quelli di Genova e Torino) a impegnarsi nel contrasto all' evasione fiscale della Tari che in città ammonta a 2 milioni di euro su 21 milioni di gettito.