AREA COMUNICAZIONE

Rassegna stampa

in collaborazione con P. Review

Consulta la rassegna
14/01/2020 - La Cronaca di Verona e del Veneto
Performance di Hera

IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE FINO AL 2023
Conferma il proprio ruolo di "multiutility del territorio" capace di creare valore per le aree in cui opera. 2,9 miliardi di investimenti. Crescita con la partnership con Ascipiave
II Cda del Gruppo Hera, presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano, ha approvato il Piano industriale al 2023. Le proiezioni di chiusura dell' anno in corso confermano risultati superiori alle aspettative, in funzione sia degli ottimi risultati della trimestrale al 30 settembre 2019 sia delle performance previste nell' ultimo trimestre dell' esercizio: il MOL atteso è di circa 1.081 milioni di euro, in aumento del 4,85% rispetto ai 1.031,1 milioni del 2018, mentre il rapporto PFI\l/MOL si attesta a circa 2,5x, prima della contabilizzazione dell' impatto finanziario dell' operazione Ascopiave che porta l' indice a circa 3,05x. Alla luce di questi risultati positivi - e sulla scia di una crescita ininterrotta da 17 anni, che ha visto il consolidarsi di una posizione di leadership in tutti i business - il Gruppo ha presentato il nuovo documento strategico quinquennale, che riflette un forte impegno per un ulteriore sviluppo industriale, insieme a una rinnovata spinta sul fronte della circolaritä e della gestione e mitigazione dei rischi. Il nuovo Tomas° Tommasi di Vignano Piano industriale conferma e consolida il ruolo di Hera come "multiutility del territorio", che basa la propria crescita sulla generazione di sempre più valore per l' ecosistema in cui opera e per tutti i propri stakeholder. Il nuovo documento strategico fa leva sui punti di forza della multiutility: un ampio portafoglio servizi caratterizzato da un' importante componente di attività regolate, la solidità patrimoniale e finanziaria, la capacità di stanziare rilevanti investimenti, una cultura ed esperienza aziendale orientate a efficienza e innovazione e il costante investimento formativo sui circa 9.000 dipendenti. Il nuovo Piano industriale prevede investimenti per circa 2,9 miliardi di euro, di cui circa 2 miliardi per il mantenimento della attuale base impiantistica e 900 milioni per il suo ulteriore potenziamento. In particolare, sono previsti in aumento gli investimenti per lo sviluppo organico degli impianti, a cui saranno destinati 540 milioni, 120 in più (+30%) rispetto alla precedente pianificazione. Gli investimenti di Piano saranno, come di consueto, concentrati principalmente nelle attività regolate, caratterizzati da una maggiore visibilità grazie ai nuovi sistemi tariffari approvati di recente dall' Autorità: il 73% del totale sarà destinato alla filiera reti e alle attività di igiene urbana, con interventi di ammodemamento e sviluppo delle infrastrutture, confermando un' attenzione particolare alla loro resilienza, all' innovazione e alla qualità dei servizi offerti al territorio.