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10/04/2020 - Il Sole 24 Ore
Regioni, spese rimborsate Sette pazienti su dieci a casa

I numeri. Borrelli: «Restituzioni in base ai costi rendicontati». Boccia: «Aperture per territori» I contagi restano stabili, la Lombardia supera i 10mila morti. I test sierologici per sei fasce d' età
Il governo darà linee guida omogenee, ma la velocità delle riaperture, una volta superata la piena emergenza sanitaria causata dal coronavirus, varierà probabilmente da territorio a territorio. Lo ha detto ieri il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, a Milano per un incontro a Palazzo Marino con il sindaco di Milano Giuseppe Sala, gli altri sindaci lombardi, e il capo della Protezione civile Angelo Borrelli. Un incontro durante il quale è emersa chiaramente una certa moderazione nel parlare di riapertura. La fase 2 insomma, a sentire Boccia, sarà molto cauta e procederà per gradi. «Oggi lavora circa il 33% delle attività, non si vedono ma ci sono. Quando si deciderà di riaccendere l' interruttore il percorso sarà lento e graduale, penso di poter dire che sarà fatto in maniera diversa da territorio a territorio, perché ci sono parti del paese che hanno numeri con una tenuta della sanità territoriale e altre che sono ancora sofferenti». Al momento, spiega il ministro «la salute viene prima di tutto, e a Assolombarda e Confindustria dico che anche i loro suggerimenti saranno ben accolti nella cabina di regia che abbiamo istituito per la riapertura, al cui interno siederanno anche le autorità scientifiche, l' Anci e il governatore Attilio Fontana». E questo perché, come ha sottolineato Boccia, «la Lombardia è una priorità per il paese». Più precisamente è stato spiegato che durante la fase 2 a cui si sta lavorando ci saranno «graduali aperture delle fabbriche e degli uffici nel rispetto di tutte le prescrizioni sanitarie per la sicurezza dei lavoratori», funzionali a «vincere la guerra contro i contagi e la recessione affinché non diventi depressione». Infine ci sarà la fase 3, che contemplerà massicci investimenti pubblici «che compensino e supportino la progressiva ripresa della domanda privata». In questo momento siamo ancora però a fronteggiare l' emergenza sanitaria, soprattutto in Lombardia, la regione più colpita da Covid-19. «Tra sabato e domenica torneremo qui con il capo della protezione civile per accompagnare un centinaio di infermieri, e poi altri cento la settimana prossima, che dalla Lombardia andranno nelle altre regioni del nord», ha detto ancora. Il ministro Boccia ieri ha incontrato in videoconferenza i sindaci del territorio lombardo e a loro ha dato la garanzia che la richiesta di usare gli avanzi vincolati di bilancio, fatta ieri dal presidente Anci Antonio Decaro, avrà una risposta positiva nei prossimi giorni. A Palazzo Marino infine Borrelli ha precisato ieri che tutte le spese sostenute dalle Regioni per l' emergenza verranno rimborsate dalle Protezione civile una volta rendicontate, in risposta ad una polemica sollevata dalla Lombardia su 400 milioni non ancora restituiti. La diffusione del virus al momento racconta un ribaltamento rispetto a 3 settimane fa. E cioè che ormai sette pazienti su dici sono a casa (il 67%).Un dato confermato per il sesto giorno consecutivo deli letti occupati in terapia intensiva. Il bollettino della Protezione civile ieri ha fatto emergere numeri abbastanza stabili: +4204 nuovi casi (+3%), ma grazie ai quasi 2mila guariti (+7,5%) i nuovi positivi sono 1615 in più (+1,7%), mentre i morti sono ancora tanti: 610 (+3,5%) per 18279 vittime, di cui oltre 10 mila solo in Lombardia. E proprio ieri l' Istat ha rilevato che in 33 piccoli Comuni lombardi i decessi di marzo sono aumentati di oltre dieci volte rispetto alla media 2015-2019. Ma Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore sanità, segnala anche come «ci sono 10 regioni, principalmente del centro sud,in cui il numero d i morti giornaliero è inferiore a 10». Locatelli ha anche annunciato l' imminente arrivo dello studio dulla diffusione del virus attraverso i test sierologici che verrà fatto in base a sei fasce di età. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Marzio BartoloniSara Monaci