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17/10/2020 - MILANO FINANZA
La spa pubblica annaspa

bilanciNeanche il 2019 ha sorriso troppo alle società partecipate o controllate dal Campidoglio, che ora dovranno fronteggiare i duri colpi della pandemia sui conti del 2020. I casi Zètema e Bioparco
Tempi duri per le partecipate romane. E non c' entra la pandemia, quella impatterà con effetti devastanti sui conti del 2020, come già ventilato nelle relazioni che accompagnano i bilanci del 2019. Un anno che per alcune delle società controllate o partecipate dal Comune di Roma si è chiuso non proprio nel migliore dei modi. C' è il caso della Fondazione Bioparco, l' ente che gestisce il giardino zoologico di Roma, nel cuore di Villa Borghese. L' ultimo bilancio della Fondazione parla di perdite pari a 265 mila euro, dopo un utile, nel 2017, di 157 mila. Da quanto emerge dal bilancio della Fondazione, c' è una grossa sperequazione tra i costi sostenuti dall' ente e il valore della produzione, ovvero i ricavi. Se nel 2017 il saldo era attivo per 362 mila euro, nel 2018 si è registrato un disavanzo di 50 mila euro. Ora però la prova più dura deve arrivare. Il lockdown e le restrizioni a causa del Covid hanno impattato sugli afflussi al Bioparco ed è quasi certo che il bilancio 2020 sconterà gli effetti della pandemia. In Campidoglio, comunque è già scattato l' allarme. Non è un caso se dal Campidoglio sono arrivati i primi allarmi. «La Fondazione Bioparco di Roma, nata nel 2004 con una delibera del Consiglio comunale, sta lanciando in questi giorni un appello ai vertici di Roma Capitale, per avere un supporto finanziario immediato in grado di far fronte alle tante necessità di questo luogo», ha dichiarato nei giorni scorsi Francesco Figliomeni, consigliere di Fratelli d' Italia e vicepresidente dell' Assemblea Capitolina. Non è finita. Anche Zètema, la società che gestisce i musei e gli eventi culturali capitolini naviga in acque agitate. Nel 2019 la spa guidata da Remo Tagliacozzo ha riportato un utile di 41 mila euro, contro i 101 mila del 2018 e i 126 mila del 2017. A impattare, si legge nel bilancio, un aumento degli accantonamenti e degli oneri finanziari. Per fortuna i ricavi tengono, attestandosi a 53 milioni, in linea con il 2018. Ora, però, c' è la pandemia. Ai numeri del 2019, «fa da contraltare la crisi Covid-19 con i suoi tragici effetti sanitari e quelli devastanti di carattere economico», si legge nel bilancio. «Zetema opera nei settori tra quelli più colpiti, ovvero cultura, turismo, eventi e spettacoli e per questo al momento è prevedibile che i ricavi derivanti dalle attività con il pubblico e collegati al Contratto di servizio-Roma Pass, ristorazione, librerie, e finalizzati alla parziale copertura dello stesso, potranno subire una riduzione di non meno del 70% rispetto al 2019, per circa 3 milioni di euro». (riproduzione riservata)

GIANLUCA ZAPPONINI