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11/01/2019 - MF
Hera spinge sugli investimenti

Nel business plan al 2022 la multiutility mette a disposizione risorse per 3,1 mld
Mentre alle operazioni di m&a saranno destinati 1,1 mld La cedola aumenterà progressivamente arrivando a 11 centesimi nel 2022. Per il 2018 previsto un mol di 1,02 mld
Mentre oggi partirà alla volta di Milano, prima tappa del road show che la porterà fino in America, Hera ha sollevato ieri il velo sul piano industriale aggiornato al 2022 che prevede un' accelerazione su investimenti e dividendo. La mutliutilty bolognese presieduta da Tomaso Tommasi di Vignano destinerà agli investimenti 3,1 miliardi, in incremento di 260 milioni rispetto al precedente business plan. Circa il 70% sarà assorbito dalla filiera reti, mentre il 6% dall' attività di raccolta rifiuti urbani. Alla parte relativa alle operazioni di m&a e alle gare gas per confermare le principali concessioni negli ambiti territoriali saranno invece dedicati 1,1 miliardi. Un piano investimenti che secondo le stime del gruppo porterà l' ebitda 2022 a 1,185 miliardi, in crescita di oltre 200 milioni rispetto a quello consuntivato nel 2017, al quale contribuirà per 120 milioni la crescita organica e per 80 milioni l' espansione per linee esterne. Ieri il cda della multiutility ha esaminato anche il bilancio preconsuntivo 2018 che consolida un mol di 1,02 miliardi (+3,6% rispetto ai 984,6 milioni del 2017) per un rapporto di pfn/mol di 2,54. Gran parte della crescita in arco piano, comunque, è attesa dall' area reti (distribuzione elettrica e gas, ciclo idrico e teleriscaldamento), il cui mol passerà dai 424 milioni del 2017 ai 581 milioni del 2022, contribuendo a circa la metà della marginalità complessiva del gruppo. Nel business ambiente è previsto un mol in crescita dai 246 milioni del 2017 ai 300 del 2022, con l' obiettivo di confermarsi operatore di riferimento nel ciclo integrato dei rifiuti. Più modesto il contributo al mol da parte del business dell' energia, che è atteso a 268 milioni a fine piano, in lieve crescita rispetto a quanto previsto in quello precedente, con l' obiettivo di superare a fine 2022 i 3 milioni di clienti energy. Nell' aggiornamento del business plan si conferma anche l' attenzione alla creazione di valore e alla trasparenza della politica dei dividendi. La cedola di competenza, già salita a 9,5 centesimi per azione nel 2017, aumenterà a 10 centesimi per azione sia nel 2018 sia nel 2019, per poi passare a 10,5 centesimi nel 2020 e 2021 fino agli 11 centesimi nel 2022 (+16% rispetto all' ultimo pagamento del dividendo), con un incremento di 0,5 centesimi ogni due anni. «La crescita che abbiamo previsto nell' arco del piano risulta assolutamente credibile considerato il nostro track record», ha sottolineato Tommasi di Vignano. Il tema cedola ha rispettato in pieno le stime fatte Lunedì 7 da Fidentiis. Gli esperti, come riportato da milanofinanza.it, si aspettavano il miglioramento della politica sui dividendi, rispettivamente, 10 centesimi di euro nel 2019 e 10,5 centesimi di euro nel 2020, che implicano un rendimento del 3,6%. (riproduzione riservata)

NICOLA CAROSIELLI