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11/07/2020 - MILANO FINANZA
Campioni del sostenibile

CONFRONTiGli analisti di Equita hanno individuato un portafoglio di dieci titoli di Piazza Affari che rispettano i criteri Esg. Ma soltanto alcuni, come Enel e A2A, hanno anche il rating di Standard Ethics
L' emergenza sanitaria generata dalla pandemia non ha ridotto, ma al contrario accentuato i motivi di interesse per l' investimento responsabile, come dimostra l' aumento della raccolta dei fondi comuni specializzati in tema Esg (Environmental, social e governance) . A questo proposito, gli analisti di Equita sim hanno individuato un portafoglio di dieci titoli, di cui cinque large e cinque small cap, di «imprese italiane per la sostenibilità», composto da Enel, Hera e Terna, Inwit, Tim e Reply, Erg, Falck Renewables, Garofalo Healthcare e Sicit. Ma qual è il parere degli specialisti di Standard Ethics, agenzia londinese specializzata su questo tema? Passando in rassegna, i vari titoli, il rating assegnato a Enel è pari a EE, una delle migliori valutazioni in Italia. Nel dicembre 2019, l' azienda è stata declassata da EE+ a EE, a seguito di una emissione obbligazionaria di bond sostenibili, sulla cui modalità di emissione Standard Ethics ha espresso perplessità. Rimane comunque un rating molto positivo. Hera rientra invece tra le multi utility a cui Standard Ethics ha dedicato uno specifico indice europeo lanciato il 23 giugno 2020 (Se European Multi-Utilities Index), che è costituito da 15 società. Il rating attribuito a Hera nel maggio 2020 è pari a EE-. Lo stesso giudizio è stato assegnato ad Acea, mentre tra le multi utilities italiane, il rating più elevato è quello attribuito ad A2A (EE). Erg fa invece parte dello Se European Utilities Index, anch' esso lanciato il 23 giugno 2020, e il rating che gli è stato attribuito lo scorso 17 giugno è pari a E+, così come a Terna. Si ricorda che, in base alla metodologia di Standard Ethics, un voto pari a E+ non raggiunge il «full investment grade», che scatta a partire dal gradino superiore, cioè da EE- in poi. Nel caso invece di Telecom Italia, verrà rivisto formalmente il 29 luglio prossimo. L' ultima valutazione sull' azienda risale al luglio 2017, in occasione del declassamento da E+ (con outlook negativo) a E. In sintesi, rispetto alle indicazioni di Equita sim, i giudizi convergono su Enel e Hera. Da notare che Standard Ethics agisce però sul modello delle agenzie di rating, mentre Equita sim è una società di gestione, le cui valutazioni sono raccomandazioni buy o sell, che si possono concentrare su temi specifici come il green deal europeo, l' economia circolare, le fonti rinnovabili o la transizione digitale. Viceversa, i rating di sostenibilità dell' agenzia inglese sono valutazioni olistiche sul «merito di sostenibilità», che in nessun caso prescindono da fattori quali, ad esempio la corretta fiscalità, le politiche per l' uguaglianza di genere o le tutele degli azionisti di minoranza. Infine le altre società considerate da Equita (Inwit, Reply, Falck Renewables, Garofalo Healthcare e Sicit), attualmente non sono ancora state oggetto di valutazione da parte di Standard Ethics. (riproduzione riservata)

MANUELA COSTA