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12/07/2019 - Il Gazzettino
Donazioni in calo Un patto di sangue tra Avis e Actv

VOLONTARIATO MESTRE Le donazioni di sangue sono in calo, i permessi dal lavoro non sempre facili da ottenere, i giovani lontani o comunque discontinui, così Avis prova a cambiare marcia e come già cerca il contatto con alcune scuole, ora tenta di entrare nelle aziende. La convenzione che ieri il presidente regionale dell' associazione Giorgio Brunello ha firmato con Confservizi l' associazione che raduna le imprese di gestione dei servizi di proprietà degli enti locali e a capitale pubblico-privato - nella persona del delegato al trasporto pubblico locale Luca Scalabrin, che è presidente di Actv, ha la sua matrice proprio in città visto che in seno all' azienda di trasporto pubblico, su circa 2.600 dipendenti, la metà già oggi dona il sangue. RAPPORTI CON I PRIVATI Un modello da seguire, a cui, come altro lato della medaglia, fa da contraltare la necessità di regolamentazione per fare in modo che la disponibilità ad aiutare il prossimo non si trasformi in disservizi nel caso ci siano troppe assenze in contemporanea, visto che la legge permette al lavoratore di restare a casa il giorno che va a donare. «È molto positivo e motivo d' orgoglio che tanti nostri dipendenti abbiano fatto questa scelta di vita annota Scalabrin Certo, c' è da evitare che tutti chiedano il permesso il giorno di Capodanno o di un' altra festa comandata, per questo è importante programmare insieme, ma col buon senso e nel rispetto dei regolamenti interni si può trovare il punto di sintesi». È proprio a partire dall' esperienza in Actv che lo stesso Scalabrin si è fatto promotore presso Confservizi della firma della convenzione in forza della quale si estende ulteriormente a livello veneto il progetto Io Valgo, per la promozione della donazione di sangue, del volontariato e dei corretti stili di vita negli ambienti di lavoro, sostenuto dalla Regione con un contributo da 69 mila euro, sugli 87 mila che vengono investiti. Tra i partner c' è la stessa Avis provinciale di Venezia che per il suo territorio di competenza cercherà di fare rete con le aziende. «Lanciamo un appello agli imprenditori ad aderire al progetto ha sottolineato Brunello ieri, alla presentazione dell' iniziativa, nella sede di via Einaudi E chiediamo ai datori di lavoro di essere sensibili nella concessione dei permessi. Ovviamente, salvo emergenze, la donazione dev' essere programmata, non può mettere in difficoltà le attività delle aziende. Riscontriamo tuttavia che nelle piccole e medie imprese, che poi sono quelle che più costituiscono il nostro tessuto produttivo, talvolta c' è un certo ostruzionismo. Così come c' è qualche difficoltà sugli orari di apertura dei Centri trasfusionali che dovrebbero essere più flessibili e confacenti alle disponibilità dei lavoratori». Alvise Sperandio.