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15/05/2019 - Il Gazzettino (ed. Treviso)
Alperia punta su Ascopiave «Vogliamo crescere con voi»

La società altoatesina è interessata al ramo "vendite" messo sul mercato «Abbiamo presentato un' offerta valida non temiamo la concorrenza dei colossi»
ENERGIA PIEVE DI SOLIGO Sale l' attesa attorno ad Ascopiave e al destino del ramo vendite, messo sul mercato con il suo pacchetto di società, con i suoi 700mila clienti e con una valutazione non inferiore ai 500 milioni di euro. Nella sede di Pieve di Soligo stanno esaminando le tante proposte, non vincolanti, arrivate da tutti i principali protagonisti del mercato dell' energia. Si sono mossi colossi come Hera, Edison, A2a in cordata con Aim Vicenza e Agsm Verona. E si sono mosse anche realtà più nuove ma vivaci, ricche di idee e risorse come Alperia, società nata nel 2016 e leader di una regione ricca come l' Alto Adige. L' amministratore delegato altoatesino Joan Wohlfarter non nasconde l' interesse verso Ascopiave, partita diventata strategica a livello nazionale: «Abbiamo presentato una nostra proposta - conferma - siamo un' azienda giovane, nata solo nel 2016, ma con la voglia di crescere anche al di fuori del nostro territorio. Abbiamo quindi guardato con grande favore al bando di Ascopiave per il settore vendite: sappiamo che si sono mosse grandi società, ma non siamo più piccoli nemmeno noi. Ascopiave è una realtà importantissima per il suo territorio proprio come lo è Alperia per Bolzano e questo radicamento ci accomuna. Abbiamo quindi presentato una proposta assieme a Dolomiti Energia, multiutility di Trento». LA SCHEDA Oggi Alperia è posizionata al terzo posto nella produzione di energia idroelettrica in Italia con oltre 1400 MW di potenza installata, in particolare grazie a 34 centrali in Alto Adige. Gestisce 8.630 chilometri di rete elettrica, 6 impianti di teleriscaldamento sul territorio e 350 stazioni di ricarica per la e-mobility. Sono oltre 280.000 i clienti a cui la multiutility fornisce energia. I ricavi nel 2018 hanno raggiunto circa 1,3 miliardi di euro (+148,7 milioni rispetto al 2017) e mille sono i dipendenti. LO SCENARIO Alperia ha scelto di giocarsi la partita Ascopiave mettendo sul piatto una proposta originale e con prospettive future declinata in una parte economica e in una progettuale. L' idea è quella di aggiungere le vendite di Ascopiave e poi di creare una società per sviluppare strategie di sviluppo legate all' energia pulita e alternativa. Una proposta articolata che prospetta l' aggressione di mercati molto attuali e in continua espansione. Alperia opera già nel settore della mobilità intelligente con la società Alperia Smart Mobility che ha come attività principale l' utilizzo di energia al 100% rinnovabile proveniente dalle centrali idroelettriche altoatesine. E il settore della mobilità elettrica è considerato strategico visto che a gennaio 2019 ha siglato un accordo con Dolomiti Energia, pronta a entrare nel capitale sociale di Alperia con una quota del 50%. Un' alleanza strategica per unire le reti di ricarica elettrica e diventare leader nel settore. E adesso questi programmi di sviluppo sono pronti per essere applicati anche in altri territori, e la possibilità offerta da Ascopiave è allettante. LA GARA Wohlfarter è consapevole che ha di fronte una sfida durissima. La potenza economica di certi operatori che hanno già mosso le proprio pedine in direzione di Pieve di Soligo è notevole e difficilmente pareggiabile: «Ma noi puntiamo molto su una proposta diversa, legata oltre che all' offerta economica, anche agli sviluppi in settori altrettanto strategici e fondamentali. Procediamo per obiettivi minimi: intanto ci accontenteremo di entrare nella ristretta lista delle proposte che saranno selezionate da Ascopiave. Essere in un gruppo così ristretto e qualificato sarebbe già importante. Poi saranno gli azionisti di Ascopiave a decidere e noi accetteremo le loro valutazioni. Ma siamo fiduciosi, non possiamo non esserlo». Paolo Calia.