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09/11/2018 - Il Sole 24 Ore
Il fondo Brookfield chiama Fs: «Pronti a entrare in Alitalia»

TRASPORTI
Anglo-canadesi interessati a investire nel piano d' integrazione Fs-Alitalia Secondo l' offerta la newco sarà costituita entro la fine dell' anno
C' è l' interesse di un fondo d' investimento anglosassone per la "nuova" Alitalia che dovrebbe nascere dal progetto al quale lavorano le Ferrovie dello Stato. Da Londra è partita la richiesta di Brookfield, un fondo canadese che ha investimenti in tutto il mondo negli immobili, nelle energie rinnovabili, nelle infrastrutture dei trasporti come autostrade, ferrovie, porti. Secondo autorevoli fonti finanziarie, Brookfield ha dichiarato un interesse a investire nel «Progetto Az», il piano di integrazione tra Fs e Alitalia che è al centro dell' offerta vincolante, ma condizionata, presentata il 31 ottobre dall' a.d. di Fs, Gianfranco Battisti, ai commissari di Alitalia. Per ora si tratta di indicazioni preliminari, non sono stati assunti impegni da Brookfield. Il tema sarà approfondito in un incontro con il vertice delle Ferrovie. Le Fs vanno avanti nell' analisi dei dati della compagnia e nei contatti per creare una compagine di soci che dovrebbe rilevare le attività della compagnia attraverso una nuova società. La «newco» verrebbe costituita entro la fine dell' anno, a patto che le condizioni fissate da Battisti vengano soddisfatte. L' offerta delle Fs non è l' unica. C' è anche quella di easyJet, sottoposta a condizioni tra cui quella di un' Alitalia «ristrutturata». Poi c' è l' offerta non vincolante di Delta Airlines. Sul piano formale della procedura i commissari devono fare una relazione al ministero dello Sviluppo economico (Mise), che poi dovrà indicare con quale offerente proseguire i contatti, dopo il parere del comitato di sorveglianza. Questi passaggi dovrebbero essere completati la prossima settimana. Ma di fatto _ da quanto trapela _ la proposta delle Ferrovie ha già avuto un' accoglienza positiva dalla gestione commissariale. Il lavoro delle Fs sul «Progetto Az» prosegue a ritmo intenso, in contatto anche con il Mise. Le direttrici sono tre: 1) l' analisi dei dati economici, finanziari e legali di Alitalia per completare la "due diligence" ed evitare brutte sorprese; 2) la costruzione del piano industriale; 3) l' individuazione degli altri soci della compagine, perché le Fs non intendono fare l' operazione da sole. Quest' ultimo è il punto più importante. La condizione principale fissata da Battisti è che, accanto a soci italiani detentori almeno del 51% della «newco», ci sia un partner industriale forte, un vettore straniero per potenziare il lungo raggio. Le Fs hanno già avuto incontri con Delta. Altri sono in programma nei prossimi giorni. La compagnia di Atlanta viene vista come il partner ideale, anche se finora gli americani non hanno preso impegni. Le Fs considerano anche l' ipotesi di trovare una seconda intesa con easyJet, come partner di Alitalia per i voli di breve e medio raggio, altro punto tutto da verificare. Il momento chiave sarà la definizione di un piano industriale che dia garanzie di redditività per una compagnia che perde, in media, circa 1,7 milioni di euro al giorno. Le Fs intendono eliminare tutti i voli brevi (per esempio da Roma per Napoli, Firenze, Bologna) nelle tratte in cui ci sono i treni ad alta velocità. Alitalia ha comunicato che in ottobre i ricavi da traffico passeggeri sono aumentati del 6,7% rispetto a ottobre 2017. I passeggeri sono aumentati dell' 1% a 1,87 milioni (+7,8% nel lungo raggio a 233.152). Secondo Fitch, Alitalia potrebbe avere un impatto negativo sui flussi di cassa delle Fs. Il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha replicato: «A differenza di quanto avvenuto nella fusione di Fs con Anas, fatta senza un piano industriale e una visione, il piano industriale tra Fs e Alitalia ci sarà, sarà concreto e farà cambiare idea anche alle agenzie di rating». Le Fs sono assistite da una squadra di sei consulenti: Mediobanca, Oliver Wyman, Kpmg, McKinsey, Ernst & Young, Cleary Gottlieb per la parte legale. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Gianni Dragoni