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in collaborazione con P. Review

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14/06/2018 - La Stampa
Di Maio si defila e annulla tutti gli incontri L' imbarazzo del leader per il caso Lanzalone

Il capo politico diserta l' assemblea di Confesercenti e non si presenta ai tavoli di crisi del Mise
A mezzogiorno al teatro Eliseo di Roma l' assemblea di Confesercenti sta per finire. Manca solo l' intervento finale, quello più atteso, del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Luigi Di Maio. In mattinata dal cerimoniale del Mise era arrivata una piena conferma: «Il ministro ci sarà». Poi però, poco prima delle 12, arriva la retromarcia. «Di Maio ci ha comunicato che non potrà essere con noi, è impegnato in un tavolo di crisi e poi alle 13 c' è il giuramento dei sottosegretari», spiega con un certo imbarazzo la presidente Patrizia De Luise. «Temo che sia rischioso aspettarlo, la soluzione migliore è sciogliere l' assemblea». I commercianti se ne vanno, anche se i dubbi restano. Soprattutto su come evitare l' aumento dell' Iva. «Siamo tranquilli? Direi proprio di no», dice De Luise, nonostante Matteo Salvini in apertura avesse garantito il no all' aumento. De Luise annuncia di voler incontrare in tempi rapidi Di Maio per chiedergli lumi su una questione che, giocoforza, allarma i commercianti. Ma nel pomeriggio non arriva neppure una telefonata. Forfait al giuramento Cambio di scena. Alle 13 nel salone dei Galeoni di Palazzo Chigi la carica dei 45 sottosegretari sta per giurare. Dietro il grande tavolo ci sono il premier Giuseppe Conte e il sottosegretario alla presidenza Giancarlo Giorgetti che officia il rito laico e intona le frasi del giuramento seguito dal coro dei 45. Matteo Salvini se ne sta seduto in una poltrona a fianco, visibilmente soddisfatto saluta con pacche i suoi pupilli che sfilano, a partire dai sottosegretari all' Interno Nicola Molteni e Stefano Candiani e dalla favorita Lucia Borgonzoni. A festeggiare i neo sottosegretari grillini manca il capo politico. Sfilano i fedelissimi Vincenzo Spadafora, Stefano Buffagni, Mattia Fantinati, Laura Castelli, ma Di Maio non c' è. Sarà ancora al tavolo di crisi? In realtà, a quanto si apprende, ieri al Mise c' è stato un importante tavolo di crisi, quello che riguarda Italiaonline, ex Pagine gialle. Ma Di Maio non c' era. Così come nel pomeriggio non si è visto al tavolo sulla crisi Valtur. Che fine ha fatto il vicepremier? Tra i commercianti già in mattinata era circolato il sospetto che Di Maio abbia voluto evitare telecamere e i microfoni, travolto dall' imbarazzo per l' inchiesta sullo stadio della Roma, con l' arresto del presidente Acea Luca Lanzalone. Una botta di immagine pesante da metabolizzare, visti anche i rapporti diretti tra il leader e Lanzalone. Nel primo pomeriggio Di Maio esce con una secca dichiarazione sul caso stadio: «Ho contattato subito i probiviri del Movimento e ho detto di accertare tutto quello che c' è sulle persone che potrebbero essere coinvolte in questa cosa. Come abbiamo sempre dimostrato, chi sbaglia paga». E ancora: «Se le accuse verso queste persone dovessero essere provate, questo dimostrerebbe come la gente si rovina la vita pur avendo delle posizioni di tutto rispetto». Poco più tardi all' Ansa cerca di spiegare la sua improvvisa sparizione dai radar: «È stata una giornata un po' complicata nei ministeri, perché io da una parte ce ne ho uno e dall' altra l' altro. Stamattina ho dovuto seguire un po' di dossier che ci sono in questi giorni, molto importanti, su varie crisi». L' incontro con Appendino Impegnato sui dossier, dunque, ma non direttamente ai tavoli di crisi. Così impegnato da dare improvvisamente forfait a Confesercenti, una platea non certo ostile, vista l' accoglienza ricevuta pochi giorni fa da Confcommercio. Una giornata da dimenticare, dunque. Unica nota positiva l' incontro con la sindaca M5S di Torino Chiara Appendino, che posta sorridente la foto con Di Maio su Facebook: «Buon lavoro, ministro». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

ANDREA CARUGATI