AREA COMUNICAZIONE

Rassegna stampa

in collaborazione con P. Review

Consulta la rassegna
02/12/2019 - Affari & Finanza
Hera, buone pratiche in cima all' agenda "C' è un ruolo sociale"

Il caso
milano La multiutility con headquarter a Bologna sposa con forza l' approccio alla sostenibilità. Parla l' ad Tommasi di Vignano "I n un periodo caratterizzato da grandi rivolgimenti geopolitici, economici, sociali, tecnologici e ambientali, individuare e coltivare il proprio scopo sociale è la bussola più sicura che le aziende possono adottare». È la convinzione di Tomaso Tommasi di Vignano, presidente esecutivo di Hera. Che chiarisce: «Proprio sulla base di questo scopo, le imprese sono chiamate a orientare le proprie strategie di lungo termine, per creare valore e governare il cambiamento nell' interesse di ambiente, comunità, lavoratori, fornitori e clienti». Principi che richiamano quanto stabilito dal Roundtable americano lo scorso agosto, ma che Tommasi di Vignano tiene a rivendicare come impegno storico della multiutility con headquarter a Bologna e presenza diffusa tra il Centro e il Nord-Est della Penisola. «Nel nostro gruppo questo approccio passa attraverso un lavoro quotidiano e capillare, che coinvolge tutti i lavoratori con l' obiettivo di allineare la strategia e le applicazioni progettuali al purpose ( scopo ndr) dell' impresa. Ecco perché investiamo risorse importanti nello sviluppo della professionalità e della responsabilità dei nostri lavoratori, con oltre 250 mila ore di formazione erogate nel solo 2018, centrate anche su valori etici e cultura d' impresa». E in questa logica rientra anche l' impegno sul fronte della finanza sostenibile, che tra le altre cose ha visto il lancio di due green bond e di una linea di credito revolving sostenibile basata su un meccanismo premiante legato al raggiungimento di obiettivi ambientali, sociali e di governance, quindi secondo i canoni Esg. Insieme all' impegno a incrementare le quote di margine operativo lordo (indicatore della redditività aziendale) a "valore condiviso", ovvero quella ricchezza che deriva da attività pianificate per rispondere agli interessi dell' impresa e, insieme, alle esigenze ambientali e sociali del contesto esterno. Iniziative, tiene a sottolineare il presidente di Hera, che non vanno a detrimento del business. Il gruppo emiliano ha chiuso i primi nove mesi dell' anno superando i 5 miliardi di ricavi, con una crescita del 16,4% rispetto a settembre dello scorso anno trainata in particolare dal focus sull' innovazione. Il margine operativo lordo è salito del 5% nel confronto anno su anno a 785,8 milioni, grazie soprattutto alle buone performance nei settori gas e ciclo idrico, mentre l' utile di pertinenza degli azionisti ha toccato quota 230,8 milioni (+10,6%). Il trend di crescita accomuna anche i principali indicatori del bilancio sociale, che Hera redige sin dalla nascita: «Le nostre dichiarazioni d' intenti, non restano tali, ma si traducono in azioni concrete» spiega il presidente. Che ricorda l' importanza di diffondere i principi della sostenibilità nel business «perché questo genera effetti positivi a catena: rendicontazione e trasparenza aumentano gli impegni, con ricadute su tutti gli stakeholder, a partire dai fornitori, ai quali richiediamo di rispondere a stringenti parametri di sostenibilità, ai cittadini». Con ricadute positive per la stessa società. «Da marzo, da quando siamo entrati nel Ftse Mib (l' indice rappresentativo delle 40 società di Piazza Affari ndr), il nostro titolo è cresciuto di circa il 40% e abbiamo toccato a più riprese il nuovo massimo storico. Oggi, siamo la 26esima azienda sul mercato italiano, con una capitalizzazione di quasi 6 miliardi». Quello delle utility è un settore in costante evoluzione, tra tendenza al consolidamento per preservare i margini di fronte alla concorrenza crescente, interventi del legislatore e necessità di investire nell' innovazione. «Da quando siamo nati, pianifichiamo interventi per accompagnare uno sviluppo sostenibile: strutture e progetti non si improvvisano da un giorno all' altro, soprattutto se si parla di impianti, come quelli che realizziamo per la gestione dei rifiuti o dell' acqua. Puntiamo ad assicurare ai nostri clienti servizi sempre più di qualità ed efficienti e, al tempo stesso, li evolviamo continuamente, con soluzioni innovative per salvaguardare l' ambiente e tutelare le risorse naturali. Il nostro sguardo è teso al futuro: pensiamo a ciò che servirà domani, prendendo spunto dalle best practice a livello internazionale, anche grazie ai numerosi network di cui facciamo parte (solo per citare uno, il CE100 della Fondazione MacArthur). Siamo pronti ai cambiamenti, anzi i cambiamenti - soprattutto quelli legati alle politiche nazionali/internazionali e all' evoluzione tecnologica - rappresentano per noi un' opportunità, per continuare a operare in favore dei territori che serviamo e, più in generale, per la transizione verso un' economia sempre più circolare». - l.d.o. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Il personaggio Tomaso Tommasi di Vignano, presidente esecutivo di Hera analizza lo sviluppo dell' azienda attraverso le best practice.

IL "PURPOSE" AZIENDALE LA CRESCITA DEL BUSINESS SCENARIO IN EVOLUZIONE