AREA COMUNICAZIONE

Rassegna stampa

in collaborazione con P. Review

Consulta la rassegna
17/10/2020 - IL GIORNO (ED. BERGAMO-BRESCIA)
Partecipate, conti in buona salute

Per il 2019 +23,78% nel risultato di esercizio. Ma la crisi sanitaria pesa sulle previsioni per 2020 e 2021
BRESCIA di Federica Pacella Bilancio consolidato positivo per il Gruppo Comune di Brescia che, nel 2019, ha riportato un risultato di esercizio di competenza di 53,1 milioni di euro, con un incremento del 23,78% rispetto al 2018. I dati fanno riferimento al Gruppo, che comprende 42 partecipate, di cui 11 concorrono però a strutturare il bilancio consolidato, perché più significative. Fondamentale l' apporto di A2A ma anche di Brescia Mobilità, che ha chiuso il 2019 con un risultato di oltre 6 milioni, registrando un incremento del 27,47% rispetto al 2018, che ha influenzato anche l' esito positivo del risultato di Gruppo. Nel complesso, hanno chiuso con un segno più quasi tutte le partecipate oltre ad A2A e Brescia Mobilità: Brescia Infrastrutture, Centrale del Latte, Centro sportivo San Filippo, Consorzio Brescia Mercati, le Fondazioni Brescia Musei, Brescia solidale ed Eulo, l' Agenzia per il Tpl. Unico segno negativo è il -36mila euro di Ctb, legato però a un anticipo di cassa a fronte di un ritardo nel trasferimento di fondi ministeriali. Nel complesso, il Comune può contare su circa 60 milioni di dividendi, di cui 57 da A2A, 2 da Brescia Mobilità, 1 da Centrale del Latte. «Lo stato di salute di questa holding è più che buono», ha sottolineato l' assessore al Bilancio Fabio Capra, che ha presentato i numeri in commissione. Il patrimonio del Gruppo ammonta complessivamente a 12,5 miliardi di euro, +3,22% rispetto all' esercizio 2018. In particolare per quanto riguarda l' attivo le immobilizzazioni ammontano a quasi 9 miliardi di euro, mentre i crediti assommano a circa 3 miliardi. Il passivo presenta una situazione di incremento dei debiti che passano da 6,2 a 6,5 miliardi, dovuti sostanzialmente ad altri debiti, in quanto i debiti di finanziamento del gruppo (mutui, prestiti obbligazionari) sono in diminuzione e ammontano a circa 3,8 miliardi. Questo è il dato complessivo del gruppo avendo operato un consolidamento con il metodo integrale, ossia considerando i bilanci delle società al 100%. Se rapportato invece alle quote di possesso delle realtà consolidate i debiti di finanziamento di competenza della capogruppo (Comune di Brescia) ammontano complessivamente a poco più di 1 miliardo; la maggioranza dei debiti fanno capo al gruppo A2A. Archiviato un buon 2019, i timori si concentrano sul 2020 e, ancor di più sul 2021. «I conti il prossimo anno non saranno così brillanti - sottolinea Capra - stiamo già lavorando per reggere l' impatto». Per quest' anno i 33 milioni di euro arrivati dallo Stato, a cui si aggiungono 2 della Regione e 2,5 del Fondo sostieni Brescia, hanno consentito di reggere l' urto dell' emergenza sanitaria. «Per il 2021 confido che la politica nazionale pensi a trasferimenti adeguati». © RIPRODUZIONE RISERVATA.