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08/11/2019 - Italia Oggi
Asseverazione, mercato da aprire

Richiesta al parlamento dell' Agcm per i piani economici finanziari di interventi in project finance
Autorizzare le società di revisione iscritte al registro del Mef
I piani economici finanziari (pef) di interventi di project finance devono potere essere asseverati anche da revisori legali e dalle società di revisione iscritti al registro del ministero dell' economia e finanze. È quanto ha chiesto con l' atto di segnalazione al parlamento AS 1621 del 15 ottobre 2019 (bollettino n. 43 del 28 ottobre 2019) l' Autorità garante della concorrenza e del mercato sul tema dei soggetti legittimati ad asseverare i piani economico-finanziari, attività prevista dal codice appalti per gli interventi di finanza di progetto ai sensi dell' art. 183, comma 9 (già art. 153, comma 9, dlgs. n. 163 del 2006). L' asseverazione del piano economico-finanziario è necessaria a completare la documentazione da inserire in sede di offerta nelle procedure di gara per l' affidamento in concessione di lavori pubblici o di pubblica utilità in project finance unitamente al progetto definitivo e alla bozza di convenzione. La disposizione del codice appalti stabilisce che questa attività può essere svolta da «un istituto di credito o da società di servizi costituite dall' istituto di credito stesso ed iscritte nell' elenco generale degli intermediari finanziari, ai sensi dell' articolo 106 del decreto legislativo 1o settembre 1993, n. 385, o da una società di revisione ai sensi dell' articolo 1 della legge 23 novembre 1939, n. 1966». L' Antitrust ha evidenziato come tra le società di revisione siano espressamente incluse solo le società fiduciarie e di revisione istituite con l' art. 1 della l. n. 1966 del 1939 annoverate nell' elenco tenuto dal ministero dello sviluppo economico e non anche le società di revisione legale disciplinate dal dlgs. n. 39/2010 iscritte nel registro dei revisori legali e delle società di revisione tenuto dal ministero dell' economia e delle finanze. Per il garante della concorrenza «l' esclusione di queste ultime società dal novero dei soggetti legittimati ad asseverare i pef da presentare nell' ambito delle citate procedure di gara appare determinare un' ingiustificata disparità di trattamento in contrasto con il principio di concorrenza». Infatti, ha notato l' Antitrust, entrambe le tipologie di società svolgono attività di organizzazione e revisione contabile di aziende. La differenza risiede nel fatto che, mentre le società di revisione legale ex dlgs. n. 39/2010 sono incaricate della revisione legale dei soggetti tenuti per legge, le società autorizzate ai sensi dell' articolo 1 della legge 23 novembre 1939, n. 1966 possono svolgere solamente l' attività di revisione «non obbligatoria» ossia rivolta a soggetti non obbligati alla revisione legale dei conti, con effetti meramente privatistici. In altre parole, le società iscritte al registro Mef potrebbero svolgere allo stesso modo le attività che fanno capo alle società. Pertanto, le società di revisione iscritte nel registro del Mef sarebbero parimenti in grado di svolgere l' attività di asseverazione dei pef visto che sono destinatarie di un obbligo di legge in tema di revisione legale degli enti di interesse pubblico, ovvero delle banche, delle assicurazioni e delle società quotate e controllate. L' Antitrust ha mostrato anche di non ritenere giustificata l' esclusione neanche in relazione a possibili ragioni di garantire l' indipendenza dei revisori in grado di asseverare il pef che potrebbe essere assicurata attraverso il rispetto delle norme disciplinanti l' indipendenza e l' obiettività dell' attività professionale svolta dai revisori legali, come articolatamente previste dall' art. 10 del dlgs. n. 39/2010. Viene quindi invitato il parlamento a superare l' ingiustificata «disparità di trattamento». © Riproduzione riservata.

PAGINA A CURA DI ANDREA MASCOLINI