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14/02/2020 - Italia Oggi
Appalti, le sanzioni in vigore

La circolare dell' Agenzia delle entrate esclude la possibilità del ravvedimento operoso
Congelamento solo per l' ipotesi dell' F24 non suddiviso
Il congelamento delle sanzioni per gli appalti a scartamento ridotto. Lo stop fino ad aprile contenuto nella circolare 1 dell' Agenzia delle entrate non ha valenza generalizzata, applicandosi solo per il committente e nella fattispecie in cui l' appaltatore versi tutto quanto dovuto, ma ometta di compilare più modelli F24 secondo i nuovi criteri di monitoraggio appalti. Negli altri casi le sanzioni scattano subito. Il quadro giuridico di riferimento. Nel documento, vi è un apposito paragrafo dedicato ai profili sanzionatori applicabili sulla base della previsione normativa contenuta nell' art. 17-bis c. 4 dlgs 241/1997, con il quale si prevede una sanzione, a carico del committente, che non ottemperi ai nuovi obblighi in materia di monitoraggio del versamento delle ritenute Irpef per i lavoratori direttamente impiegati nell' esecuzione dell' opera o del contratto, effettuata a cura del singolo appaltatore o subappaltatore. La sanzione a riguardo prevista è pari a quella applicabile all' appaltatore per la violazione degli obblighi di corretta determinazione delle ritenute e di corretta esecuzione delle stesse, nonché di tempestivo versamento delle medesime. In termini sostanziali, l' onere sanzionatorio a carico del committente inadempiente è quello degli art. 13 dlgs 471/1997 e 14 dlgs 471/1997. La circolare n. 1/E qui esaminata ha peraltro precisato che in capo al committente, dette sanzioni sono da considerarsi di carattere amministrativo non tributario, con la rilevante conseguenza che per le stesse non risultano applicabili gli istituti previsti dal dlgs 472/1997 (tra cui la possibilità di accedere alla regolarizzazione mediante ravvedimento operoso). Le violazioni del committente. Le sanzioni in capo al committente, scattano qualora tale soggetto non ottemperi agli obblighi previsti dai commi 1 e 3 dell' art. 17-bis dlgs 24171997; ovvero: i) non richieda e ottenga copia delle deleghe di pagamento contenenti il versamento delle ritenute Irpef relative ai lavoratori dipendenti che l' appaltatore ha direttamente impiegato nell' esecuzione dell' opera, unitamente a un elenco dei dati relativi ai lavoratori impiegati ii) non sospenda il pagamento di quanto dovuto all' appaltatore (per le ritenute non documentate e comunque fino a concorrenza di un importo massimo del 20% del valore complessivo dell' opera o servizio) inadempiente rispetto agli obblighi di comunicazione e di trasmissione delle deleghe e delle informazioni al committente. Viene poi fatto carico al committente di comunicare l' inadempimento dell' appaltatore entro novanta giorni all' Agenzia delle entrate territorialmente competente. La sospensione delle sanzioni. In questo articolato quadro di obblighi, adempimenti e sanzioni, un chiarimento fornito dall' Agenzia delle entrate suscita alcune perplessità. Viene infatti specificato che nei primi mesi della norma (e comunque fino al 30 aprile) non risultano applicabili al committente le sanzioni sopra indicate, qualora l' appaltatore abbia correttamente operato ed effettuato i versamenti delle ritenute dovute, ma non abbia utilizzato per ciascun committente distinte deleghe di versamento in ragione del criterio relativo ai lavoratori impiegati direttamente nell' esecuzione dell' opera o del servizio. Non si tratta di una sospensione generalizzata, ma salvaguarda solo per il periodo prima riportato, solo il committente: vi è da chiedersi quale sia la sorte dell' appaltatore che abbia correttamente operato le ritenute e le abbia versate interamente, seppur omettendo la presentazione di molteplici F24 sulla base del criterio già ricordato. Da questo punto di vista sembra ragionevole ritenere (ancorché la circolare nulla dica a riguardo) che l' appaltatore non incorra in alcuna sanzione, per il fatto che il c. 4 dell' art. 17-bis dlgs 241/1997 indica il profilo sanzionatorio applicabile solo al committente. Il committente. Cosa succederà al committente qualora, a parità di condizioni, tale situazione si verifichi dopo il 30 aprile: la mancata compilazione di un F24 specifico per l' appalto in essere, in assenza di omissioni di versamento ritenute autorizza il committente a non pagare il corrispettivo dovuto all' appaltatore? Se così fosse, l' appaltatore si troverebbe costretto, seppur in presenza di un puntuale versamento delle ritenute operate, ad avere delle conseguenze rilevanti per le quali ad oggi si fatica anche a capire come si possa porre rimedio.

DUILIO LIBURDI E MASSIMILIANO SIRONI