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09/10/2019 - Il Piccolo
Confcommercio: «Gli enti locali possono risparmiare 66 miliardi»

Le inefficienze nella spesa pubblica portano a sprechi per 5,2 miliardi
il dossier Michele Di BrancoUn buco da 66 miliardi di euro. Confcommercio mette in fila le inefficienze degli enti locali nella gestione della spesa pubblica e scopre che con una migliore gestione burocratica si potrebbero impiegare meglio i soldi restituendo servizi migliori ai cittadini. La confederazione ha preso in esame 25 indicatori sintetici che vanno dalla raccolta differenziata all' efficienza della distribuzione dell' acqua, dall' assistenza sanitaria all' erogazione di servizi interattivi stilando una classifica che premia le Regioni più capaci e bacchetta quelle spendaccione. I numeri dicono che le regioni a statuto speciale spendono in media per abitante il 37% in più delle regioni a statuto ordinario. Fra queste, le regioni piccole spendono mediamente il 17% in più delle regioni grandi. Dallo studio emerge che l' Italia delle regioni ideale, avrebbe i servizi del Trentino Alto Adige ai prezzi della Lombardia che per i suoi servizi spende 2.528 euro pro capite. Dall' analisi emerge anche che, per avere l' attuale livello dei servi al livello dei prezzi della Lombardia, la spesa pubblica sarebbe di soli 107,9 miliardi di euro invece degli effettivi 173, 9 miliardi. In pratica, l' attuale sistema di spesa locale potrebbe, uniformandosi alle best practice, risparmiare appunto 66 miliardi di euro. A Fronte dei quali, 5,2 miliardi sarebbero di sprechi netti.«Per recuperare almeno una parte di questi sprechi - avverte il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli - serve una rigorosa applicazione dei fabbisogni e dei costi standard in tutte le funzioni pubbliche e a tutti i livelli di governo».Più nel dettaglio, la Val d' Aosta è quella che ha la spesa pro capite più alta, 6.376 euro pro capite, ed è al quarto posto per output di servizi dopo Trentino, Lombardia e Friuli Venezia Giulia. Il Trentino Alto Adige, che è in testa per l' efficienza dei servizi ha una spesa procapite di 5.417 euro, ed è seconda dopo la Val d' Aosta. Maglia nera per l' inefficienza è la Sicilia che ha una spesa pro capite di 3.220 euro ed è l' ultima nell' indice di output dei servizi. Il problema del Sud dell' Italia, non è tanto la quantità di spesa, quanto la qualità di servizi. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.