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26/03/2020 - Il Secolo XIX
Il virus non ferma Iren «Impatto gestibile , il piano andrà avanti»

Nel 2020 investimenti per 600 milioni, il 20-30% in Liguria L' ad Bianco: «Acquisizioni? Guardiamo Unieco Ambiente»
Gilda Ferrari / GENOVA L' emergenza sanitaria nazionale non modifica gli obiettivi del piano al 2024 di Iren, la multiutility attiva in Liguria, Piemonte ed Emilia Romagna. A dirlo è l' ad Massimiliano Bianco, in occasione della presentazione dei dati di bilancio. Secondo il manager «la solidità economico -finanziaria, gestionale e industriale raggiunta in questi anni ci consente di affrontare anche situazioni emergenziali con la fiducia di poter raggiungere gli obiettivi del piano industriale approvato nel 2019». «La resilienza del nostro modello di business - aggiunge - basato principalmente su attività regolate e quasi regolate e le azioni organizzative e gestionali adottate in questo periodo, ci consentiranno di limitare gli effetti negativi derivanti dall' emergenza Co vid -19». Ipotizzando una conclusione dell' emergenza entro giugno, Iren stima l' impatto sull' Ebitda per circa 15-20 milioni di euro. Al Secolo XIX Bianco racconta anche lo sforzo fatto dal gruppo nell' ultimo mese per riorganizzare il lavoro degli 8.000 dipendenti: «A febbraio avevamo mille abilitati allo smartworking una o due volte la settimana, oggi sono 2.700 full time. Altri 350 sono in ferie e cinquemila sul campo, dotati dei dispositivi necessari, per garantire i servizi essenziali che forniamo». INVESTIMENTI Per il 2020 Iren prevede un Ebitda di 910-920 milioni e investimenti per 600-630 milioni, in crescita rispetto al 2019. «Circa il 25-30% degli investimenti totali è destinato al territorio ligure - spiega il manager a questo giornale -. Gran parte saranno assorbiti dal servizio idrico integrato: penso all' impianto di depurazione di Rapallo che inaugureremo a giugno, stiamo poi partendo con i lavori di quello di Lavagna, nell' area centrale di Genova l' intervento dovrebbe iniziare tra qualche mese, durerà un paio di anni e consentirà di dismettere l' impianto di Cornigliano». Altri investimenti riguardano l' area ambiente: «Il polo di recupero di materia e raccolta della Spezia e l' impianto Tmb di Genova Scarpino a favore di Amiu, che è in fase di progettazione esecutiva e vedrà il maggior investimento nel 2021 perché contiamo di iniziare i lavori entro fine 2020». ACQUISIZIONI Il gruppo è al lavoro sul perfezionamento dell' operazione I.blu «importante - dice Bianco - perché ci fa diventare leader italiano nel trattamento della plastica e sul plasmix, la parte meno nobile della plastica, ci fornisce di tecnologie che permettono nuove applicazioni sull' asfalto, ma anche nell' industria siderurgica». In fase di closing anche Sidigas (55 mila clienti gas in provincia di Avellino), mentre per quanto riguarda Cva si attendono le elezioni regionali in Valle d' Aosta. Sul breve termine, Iren guarda a Unieco Ambiente: «Ci stiamo lavorando molto dice Bianco - ci sarà una procedura pubblica che ci aspettiamo si completi nel primo semestre di quest' anno». I CONTI Il bilancio 2019 si è chiuso con un Ebitda pari a 917 milioni, in crescita di 51 milioni rispetto al 2018. I ricavi sono aumentati del 5,8% a 4,275 miliardi e l' utile netto (esclusa la svalutazione di Olt) è stato di 237 milioni di euro. Tutti i settori di business sono cresciuti, gli investimenti complessivi sono stati 524 milioni, di cui 98,1 in provincia di Genova. Secondo il presi dente Renato Boero, la crescita del gruppo «è basata sia su driver organici supportati da investimenti in aumento del 17% rispetto all' anno precedente, sia su operazioni di consolidamento che hanno contribuito a un incremento dell' Ebitda pari a 11 milioni e visto l' ingresso nel gruppo di San Germano, Fg Ferrania Ecologia, Territorio e Risorse e Sanremoluce». DIVIDENDO Il cda proporrà all' assemblea dei soci un dividendo in crescita del 10% a 0,0925 euro per azione che, per Fsu, la finanziaria della città di Genova, significa un introito di 22,7 milioni. Il dividendo distribuito era già aumentato del 20% del 2018, mentre da qui al 2024 l' incremento previsto è del 10% annuo. -