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11/07/2020 - IL GIORNO (ED. BRIANZA)
«Pd favorevole a Seregno, contrario a Verona»

Matrimonio tra Aeb e A2A
Mariani ribatte agli attacchi dei Dem dopo il suo ricorso al Tar: «In Veneto chiede le mie stesse cose»
SEREGNO di Gualfrido Galimberti «Un comunicato che leggo con particolare stupore e che mi offende profondamente. Devo rilevare, tuttavia, che rispecchia lo spessore politico di chi lo ha scritto». Tiziano Mariani, capogruppo della lista civica «Noi x Seregno», è davvero dispiaciuto per la nota diffusa alla stampa dal gruppo cittadino del Partito Democratico relativamente all' operazione tra Aeb e A2A. Uno scritto in cui il partito che guida la maggioranza cittadina esprimeva malcontento per i ricorsi al Tar Lombardia da parte dello stesso Mariani, del consigliere regionale Marco Fumagalli (Movimento 5 Stelle) e di due aziende, definendo l' iniziativa «un rallentamento inutile». Aggiungendo che il ricorso era motivato con il «solo scopo di ostacolare e di mettersi in mostra» ed evidenziando che «il teatrino con tanto di lacrime raccontato in Consiglio comunale ne è la prova più evidente». «Affermazioni che apprendo con sdegno - commenta Mariani - sottolineando a mia volta che la mia iniziativa giudiziaria è riconosciuta nella sua fondatezza dallo stesso Tar Lombardia, che non a caso ha emesso un' ordinanza per sospendere gli effetti della delibera del Consiglio comunale fino alla discussione di merito fissata per il 2 dicembre». Però c' è di più: le stesse critiche del consigliere Mariani riguardo all' operazione Aeb-A2A, sono curiosamente mosse dallo stesso Partito Democratico anche se a 160 chilometri di distanza. Ovvero a Verona, dov' è in corso un' operazione analoga tra A2A e Agsm. «Là - fa presente Tiziano Mariani - Federico Benini, consigliere comunale del Partito Democratico, obietta che 'il Pd è l' unico partito che fin dall' inizio si è espresso per una gara pubblica. No a scelte preconfezionate decise nella stanza tra pochi (non) eletti». «Il gruppo consiliare Pd di Verona rimarca come "la scelta di un partner industriale non può avvenire a dispetto delle regole sulla concorrenza, la scelta non può essere fatta all' interno di converticole di pochi eletti e all' ombra di criteri giuridici fumosi". Della stessa idea anche l' onorevole Gian Pietro Dal Moro (Pd), che dice "si all' aggregazione con un partner industriale, ma nel massimo della trasparenza attraverso una gara ad evidenza pubblica"». «Colpisce - conclude il consigliere comunale Mariani - il fatto che il Pd di Verona la pensi esattamente come me, mentre il Pd seregnese mi accusa. Io, comunque, ho agito nell' esclusivo interesse della città e, con la massima serenità, attendo il giudizio del tribunale». © RIPRODUZIONE RISERVATA.