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08/11/2019 - Brescia Oggi
L' intelligenza artificiale aiuta il teleriscaldamento

IL CONVEGNO. A2A Calore & Servizi fa il punto sul progetto Tempo sugli sviluppi tecnologici
Sensori per ridurre la temperatura della rete senza indebolire il sistema La sperimentazione partirà a breve per i residenti di via Venturi a Fornaci
L' intelligenza artificiale arriva in aiuto del teleriscaldamento. Grazie al progetto europeo «Tempo», a cui A2A partecipa in squadra con altre realtà europee, partirà a breve una sperimentazione che coinvolgerà alcuni residenti di Fornaci, precisamente in via Venturi, per testare nuovi sensori che mirano a ridurre la temperatura di esercizio della rete di riscaldamento, senza tuttavia indebolire il servizio: come ha spiegato il Ceo di A2A Calore e servizi, Lorenzo Spadoni, i sensori sulla rete sono già stati quasi tutti installati, mentre quelli che verranno inseriti nelle case dei clienti che hanno aderito al progetto (si tratta soprattutto di sensori ambiente, capaci di rilevare la temperatura) arriveranno a breve. L' idea è di partire con la raccolta dei dati con l' inizio del 2020, «per arrivare al termine del progetto con una buona base di elaborazioni su cui lavorare - ha sostenuto Spadoni -. Brescia è stata scelta per testare questi dispositivi su una rete già esistente: vogliamo capire se possiamo rendere la rete efficiente anche abbassando le temperature, se così fosse ci sarebbe un risparmio economico ed energetico». DIGITALIZZAZIONE e «big data» sono stati i protagonisti di uno workshop che si è svolto ieri nella sala conferenze del termovalorizzatore di via Lamarmora: se ne è parlato con l' orizzonte fissato sugli obiettivi di «Horizon 2020», il programma dell' Unione europea da cui nasce il finanziamento del progetto «Tempo». Ad introdurre i lavori è stata l' assessore all' Ambiente del Comune di Brescia, Miriam Cominelli, secondo cui progetto come questo «testimoniano la volontà della città di essere un punto di attrazione per le eccellenze tecnologiche e scientifiche», mentre Elisabetta Scotto di Marco, referente di Regione Lombardia per la decarbonizzazione, ha notato «le potenzialità di una rete di teleriscaldamento efficiente, mentre il Piano nazionale Energia la sottovaluta. Dobbiamo passare da 69,1 a 51,9 tonnellate di Co2 emesse all' anno entro il 2030, vuol dire un investimento di 50 miliardi di euro per la sola Lombardia». Oggi, il teleriscaldamento «copre il 6% della domanda nazionale, con oltre 300 reti concentrate soprattutto nel Nord, con Brescia, Milano e Torino in testa - ha spiegato Spadoni -. Con oltre 4 mila chilometri di reti, pensiamo anche al raffrescamento e guardiamo all' ambiente: a Brescia siamo nel mezzo del processo di decarbonizzazione, l' obiettivo è ridurre l' approvvigionamento da combustibili fossili dall' attuale 40% al 10-15%». Secondo Luca Rigoni, responsabile sviluppo e gestione teleriscaldamento di A2A Calore e servizi, «la trasformazione digitale renderà la rete più intelligente, con diversi sensori che connetteranno sempre meglio gli strumenti al sistema: possiamo prevedere potenziali guasti, intervenendo prima che questi avvengano». Un altro progetto, realizzato con Optit a Milano, punta a prevedere in anticipo la richiesta di carico sulla rete, per massimizzare le prestazioni delle centrali: «Servono infrastrutture Iot per la gestione in modo smart, con dispositivi che storicizzano i dati e riescono a trasmetterli», ha spiegato Alberto Ventura di A2A Smart cities. Le parole d' ordine sono «low power», «long rage» e «narrow band»: «Sarà un sistema efficiente, con un esiguo consumo di batteria, ampi raggi di comunicazione e passaggi di piccoli pacchetti di dati con frequenza elevata - ha illustrato Ventura -. Sulla stessa infrastruttura di comunicazione, si può pensare a diversi servizi che rimandano dati orari e giornalieri». Il progetto «Tempo» sarà utile per vedere nel concreto come si sviluppa una città davvero «smart»: «I sistemi energetici sono guidati dalla domanda, noi vogliamo dare vita a un sistema sostenibile e flessibile» ha chiarito Christian Johansson di Noda, società svedese che crea applicazioni per il sistema energetico.

MANUEL VENTURI