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11/09/2019 - Il Resto del Carlino (ed. Bologna)
«Tutti possono contribuire al bene collettivo»

L' INTERVISTA GIUSEPPE GAGLIANO (HERA): «COSÌ SI RICONOSCONO LE PICCOLE AZIONI VIRTUOSE»
IL GRUPPO Hera rinnova il suo impegno con il premio Bologna città Civile e Bella. Come è nata questa collaborazione? «Abbiamo sostenuto questa iniziativa fin dalla su nascita - risponde Giuseppe Gagliano, direttore centrale delle Relazioni esterne di Hera - perché abbiamo sempre creduto che i cittadini siano protagonisti di ogni cambiamento, specie quando si fa riferimento ai comportamenti. Infatti, quando Giampiero Mucciaccio ci sottopose l' idea, la scintilla scattò immediatamente: la novità di premiare le azioni quotidiane e l' amore per la città per noi voleva proprio dire elevare e riconoscere la dignità di tante piccole azioni quotidiane. Che tanto piccole, in fondo, non sono. Sono stati protagonisti delle varie edizioni dapprima singoli cittadini, poi scuole e associazioni, in un' ottica sempre più comunitaria». In che modo questo premio può migliorare la città? «Rendendo visibile l' invisibile. Ci sono tante piccole azioni virtuose a cui rischiamo di non prestare la dovuta attenzione e che invece costituiscono un tesoro prezioso, che questo premio finalmente riconosce, aiutando a capire che 'si può fare davvero'. Una città pulita e bella è un luogo in cui si vive meglio, e innesca meccanismi a catena che stimolano altri a fare altrettanto. C' è un' economia della bellezza che città come Bologna non possono permettersi di trascurare. Quest' anno abbiamo voluto dare una ulteriore svolta: vogliamo cercare progetti con alto potenziale di coinvolgimento della cittadinanza. Per questo motivo lo staff del premio si mette a disposizione per discutere idee e progetti prima della loro candidatura, per mettere a fuoco insieme ai partner idee e spunti che vadano proprio in questa direzione. A favore della comunità e del futuro di tutti». Quali sono i valori che spingono l' azienda a sostenere iniziative come questa? «L' idea di base è che il cambiamento, se ci lavoriamo assieme, viene meglio, si consolida, attecchisce in profondità. Il cittadino, per noi, non è un mero destinatario di servizi, ma un protagonista consapevole del suo tempo e del suo mondo. A noi spetta aiutare e favorire questa consapevolezza. A favore della comunità e del futuro di tutti. Ecco perché il Gruppo Hera dà vita a numerosi progetti per coinvolgere attivamente i cittadini, perché o si parte da loro oppure la strada è molto tortuosa. Se la logica è quella del gioco di squadra, noi ci siamo». Giulia Bergami.