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17/10/2020 - BRESCIA OGGI
Le società del Comune valgono 12,5 miliardi. E dopo il Covid?

IL BILANCIO CONSOLIDATO. Il consuntivo illustrato dall' assessore Capra, che ha anticipato le tappe del previsionale
Il patrimonio delle 11 aziende del «gruppo» Loggia è cresciuto di oltre 3 miliardi di euro nel 2019 Preoccupano i prossimi due anni
Un patrimonio complessivo di 12,5 miliardi al 31 dicembre 2019, in crescita del 3.22 per cento rispetto all' anno prima. È questo il valore delle 11 società controllate e partecipate che entrano nel Consolidato della Loggia. «Quasi una Finanziaria dello Stato», commenta l' assessore al Bilancio Fabio Capra, che ieri ha presentato i conti del «Gruppo Comune di Brescia». Il patrimonio netto raggiunge i 4,6 miliardi, e le quote di partecipazione della capogruppo Comune fanno salire il suo di circa a 1,5 miliardi, anziché lasciarlo a 1,09 come sarebbe. Sono cifre che generano un risultato di esercizio dopo le imposte pari a oltre 350 milioni, con una quota spettante alla Loggia di 53 milioni abbondanti. Soldi che non entrano nelle casse del Comune, ma sono comunque un utile posseduto attraverso le partecipate. A comporre il bilancio comunale, invece, entrano i dividendi delle stesse partecipate, che nell' anno in questione sono arrivati a 57,9 milioni sommando i 54,8 di A2A, l' 1,1 di Centrale del latte e i 2 tondi di Brescia Mobilità. Con il che viene anche chiaro che a fare i grandi numeri, in tutte le voci del Consolidato, è soprattutto la utility di via Lamarmora, in cui il Comune detiene il 25% e qualche virgola. LA RAGIONE delle cifre lusinghiere sta nei risultati di esercizio in crescita di tutte le 11 società, con la sola eccezione del Centro teatrale bresciano (Ctb), che chiude l' anno con un passivo di quasi 37 mila euro, a causa di un anticipo di cassa che si è reso necessario per un finanziamento ministeriale non arrivato in tempo utile. Tra le performance positive spiccano A2A con un risultato da 392,5 milioni rispetto ai 354 precedenti, e soprattutto Brescia Mobilità che chiude con oltre 6 milioni, pari al 27,47 per cento in più rispetto ai 4,7 dell' anno prima. Una situazione che di certo non si ripeterà nel 2020 segnato dalla pandemia e dal lockdown. Anno in cui la San Filippo è in forte passivo per il blocco delle attività sportive e soprattutto delle redditizie piscine. Il Gruppo Brescia Mobilità sconterà perdite da bigliettazioni e parcheggi stimate in 10 milioni, e via dicendo. E a proposito di preoccupazioni, Capra aggiunge quelle legate al bilancio comunale. Se per l' anno in corso l' equilibrio si raggiunge grazie ai 33,5 milioni di contributi Covid del Governo più i 2 della Regione e i 2,5 di enti terzi, per il 2021 non ci sono grandi certezze. Capra auspica, anzi si dice «impegnato» a ottenere che i contributi per l' emergenza sanitaria continuino. Intanto conta di presentare in Giunta lo schema di bilancio preventivo entro l' 11 novembre e, passati i 40 giorni di rito, portarlo in Consiglio prima di Natale. Per novembre il quadro dovrebbe essere più definito, e l' assessore non nega che l' attenzione è puntata soprattutto su A2A, con la speranza che la quota di dividendi venga confermata. Per tornare al Consolidato, va detto che vi entrano solo le società che vantano un' incidenza superiore al 3 per cento del totale attivo, del patrimonio netto e del totale ricavi caratteristici della Capogruppo. Perciò delle 42 società partecipate dalla Loggia a vario titolo, solo 11 vi sono rappresentate. Oltre ad A2A, Centrale del latte, Brescia Mobilità e Ctb, vi figurano Brescia Infrastrutture, Centro sportivo San Filippo, Consorzio Brescia Mercati, Agenzia del Tpl (45) e le Fondazioni Brescia Musei, Brescia Solidale, Eulo. Tutto come l' anno scorso, con la differenza che esce dall' elenco la Fondazione Teatro Grande a seguito delle dimissioni del sindaco Del Bono da presidente onorario, con il conseguente venir meno dei requisiti di controllo da parte del Comune. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

MIMMO VARONE