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28/05/2020 - Il Tempo
ECCO QUANTO SARANNO PAGATI GOLA E CASTELLI IN ACEA

Quanto incasseranno i nuovi vertici di Acea, la utility romana che convocher oci il prossimo 29 maggio per l' assemblea di approvazione del bilancio 2019 e la nomina del nuovo consiglio d' amministrazione? Lo si scopre fra le pieghe della «Politica di remunerazione 2020» che prevede per l' amministratore delegato uno stipendio massimo di 500mi1a euro, oltre a un massimo di 150mi1a euro per l' incarico di capoazienda e altri 26mi1a euro quale consigliere: il nuovo a.d. sarà Giuseppe Gola, attuale chief financial officer di Acea, in sostituzione di Stefano Donnarumma promosso dal governo alla guida di Terna. Oltre al fisso c' è poi una componente variabile sia di breve sia di medio -lungo periodo legata al raggiungimento di alcuni target, che prevede fino a un massimo di 280mi1a euro come dirigente e fino a un massimo di 100mila euro come a.d.. Il multiplo retributivo del capoazienda di Acea rispetto allo stipendio medio di un dipendente è inferiore del 25% a quello che si registra nelle principali concorrenti, da A2A a Hera, da Snam alla stessa Terna. Il presidente riconfermato Michaela Castelli incasserà un fisso di 250mi1a euro e altri 26mi1a euro quale consigliere. CALTAGIRONE PER LA PRIMA VOLTA INVESTE IN INTESA SAN PAOLO MA FINORA STA PERDENDO OLTRE 21 MILIONI SULLE AZIONI Francesco Gaetano Caltagirone stato un socio importante di Mps e anche di Unicredit, con alterne fortune. Ma finora invece certamente non azzeccata la scelta fatta dal costruttore, editore e finanziere romano di investire per la prima volta in Intesa Sanapolo. La sua cassaforte Fgc, presieduta dalla figlia Azzurra, ha appena depositato il bilancio ordinario 2019 e e in esso si scopre che Caltagirone lo scorso anno ha operato sul titolo della banca guidata da Carlo Messina comprando azioni per un controvalore di oltre 60,6 milioni di euro e vendendone per 21,5 milioni. Così a fine 2019 nel bilancio della holding sono rimasti 15 milioni di titoli prezzati 39 milioni per un valore di carico di 2,6 euro cadauno. Ma a fine dello scorso anno il pacchetto valeva già 3,8 milioni in meno perché l' azione Intesa quotava 2,3 euro. Caltagirone, comunque, non ha svalutato perché come spiegato nella nota integrativa «gli amministratori della società identificano una perdita di valore laddove vi sia una diminuzione del valore di mercato superiore al 50% rispetto al valore contabile originario o un valore di mercato al di sotto del valore di iscrizione originario per 60 mesi consecutivi». Le cose quest' anno, però, non sono andate meglio, anzi. Lo scorso 25 maggio, infatti, l' azione Intesa valeva 1,46 euro e Caltagirone oggi sta potenzialmente perdendo 21,5 milioni. Il valore dell' investimento nella banca guidata da Messina si è quasi dimezzato. DECOLLA IL POLO TRA IGEA E BANCA DEL FUCINO IL CONSIGLIO PRESIEDUTO DA MASI DELIBERA LA SCISSIONE Pub finalmente decollare l' aggregazione tra Igea Banca, presieduta da Mauro Masi, e la Banca del Fucino (BdF) venduta dai principi romani Torlonia. Qualche giorno fa, infatti, a Roma davanti al notaio Elio Casalino si è svolta una riunione del consiglio d' amministrazione di Igea Banca presieduta da Masi che ha deliberato la scissione parziale per incorporazione di BdF in Igea Banca. L' operazione, il cui progetto era stato depositato a fine dicembre scorso, prevede che da Bdf a Igea Banca siano trasferite attività per 1,57 miliardi di euro e passività per 1,48 miliardi, per un conseguente valore patrimoniale netto di 92,4 milioni: e tale controvalore sarà imputato a riduzione del capitale di BdF, delle riserve e degli utili portati a nuovo. Il progetto, approvato dalla Banca d' Italia il 24 gennaio scorso, prevede che nonostante la scissione, BdF continuerà ad esercitare l' attività bancaria col proprio nome e che avrà un capitale sociale di almeno 14 milioni.