AREA COMUNICAZIONE

Rassegna stampa

in collaborazione con P. Review

Consulta la rassegna
28/05/2020 - L'Arena
Fusione Agsm, il «mi piace» di Venturi

IL RETROSCENA. L' ex presidente, in avvicinamento a Sboarina, ha incontrato l' attuale Finocchiaro. E ha postato un «sì»
«È la strada giusta e serve confronto, basta esposti» Oggi il piano con Aim e A2A dalle minoranze in Comune
Fabio Venturi dice «mi piace». Mentre proseguono le presentazioni del progetto industriale preliminare di aggregazione tra Agsm e Aim Vicenza e A2A Milano e Brescia - oggi il sindaco Federico Sboarina e il presidente di Agsm Daniele Finocchiaro incontrano i consiglieri comunali di minoranza; domani per la seconda volta i parlamentari nazionali ed europei e i consiglieri regionali veronesi - dall' ex presidente di Agsm Fabio Venturi arriva un convinto sostegno. In un post su Facebook Venturi, in carica fino all' Amministrazione Tosi bis che aveva cominciato il percorso tra Agsm e Aim, informa di aver incontrato nella sede di Agsm Finocchiaro, per parlare della fusione Agsm-Aim. «Ho scelto il confronto diretto», scrive nel post, «e il presidente mi ha aperto la porta dell' ufficio immediatamente. Dopo due ore di intensa chiacchierata, di domande e risposte e di proposte, ne esco convinto che la strada intrapresa da Agsm sia quella giusta».Agsm e Aim hanno peraltro dato tempo fino a metà giugno alle aziende di pubblici servizi Hera, Iren, Alperia e Dolomiti Energia per presentare eventuali manifestazioni di interesse all' aggregazione, che Agms e Aim confronteranno con l' ipotesi con A2A per verificare se ci sono aspetti migliorativi.In ogni caso Venturi conclude dicendo di uscire «anche convinto che la strada del dialogo per il bene della città di Verona, su tutti i temi, sia l' unica da percorrere. Di sicuro non quella degli esposti. Dunque un sincero grazie al presidente Finocchiaro».Venturi, 41 anni, è stato anche vicepresidente della Provincia e presidente della Quinta circoscrizione. A lungo braccio destro dell' ex sindaco Flavio Tosi nella Lega e poi nel Fare!- da cui è uscito dopo le elezioni amministrative del 2017 - è ora alla guida di Generazione Verona, proiettata alle amministrative del 2022. E tra l' altro nei corridoi della politica si dice di un suo costante avvicinamento all' Amministrazione Sboarina. È comunque il quarto ex presidente di Agsm che in pochi giorni si è espresso sulla fusione. Gli altri, ma contrari, sono stati Michele Croce e Gian Paolo Sardos Albertini (hanno diffidato l' azienda a non procedere senza una gara pubblica; e un esposto, all' Anac, è partito da Tosi) e poi il leghista, ora deputato, Paolo Paternoster. Favorevole invece si è detto un ex vicepresidente, Federico Testa, ora presidente dell' Enea e già deputato del Pd.Intanto Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune, in una nota dice di condividere «le preoccupazioni delle opposizioni del Consiglio comunale di Vicenza. Molte coincidono con quelle da noi sollevate. L' assenza di trasparenza nel percorso intrapreso da Agsm e Aim: la gara pubblica che abbiamo proposto per la scelta del partner industriale non serve a far contenti noi, ma ad assicurare alle aziende la migliore soluzione». E il veronese Manuel Brusco, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, si chiede «quale fine farà la gestione del sistema idrico integrato dell' Ato Veronese. Oggi 77 Comuni della provincia vedono gestita la fornitura del servizio idrico da Acque Veronesi, società a piena partecipazione pubblica dove soci sono i Comuni o i consorzi di Comuni, di cui Agsm è socio di maggioranza con il 46,7%. Ma dal momento in cui Agsm di fatto sparirà, nella nuova società, a chi sarà affidato il servizio idrico?».

E.G.