AREA COMUNICAZIONE

Rassegna stampa

in collaborazione con P. Review

Torna alla rassegna
12/07/2018 - Il Secolo XIX (ed. La Spezia)
LETTERE & RUBRICHE. MACCHÉ INVESTIMENTI TARIFFE IREN PIÙ CARE

PUNTO DI VISTA
Ieri è stato presentato il piano Industriale di Iren in Confindustria. Previsti 280 milioni dieu ro di investimenti nella nostra provincia su settore idrico, rifiuti ed energia. L' ingenuo che crede ancora che questi predatori di servizi pubblici a favore di profitti privati (Iren come le altre sue "sorelle" italiane : Hera, Acea, A2A) siano munifici benefattori, per favore si faccia avanti. Certo, non si tratta di un regalo di Iren alla nostra provincia, non fosse altro perchè Iren non riuscirebbe a spiegare tanta munificenza verso gli spezzini ai suoi azionisti: tra i quali Clearstream Banking Luxembourg (è stata creata nel 2000 dalla fusione di Cedel e Deutsche Börse Clearing, società facente parte del Deutsche Börse Group che possiede la Frankfurt Stock Exchange. La fusione è stata completata nel 2002. La cooperativa bancaria ha 1700 dipendenti in sette paesi, tra cui gli USA, l' Inghilterra e la Germania. Clearstream, nel 2000, trattava 50 trilioni di euro all' anno, una cifra paragonabile a quanto trattato annualmente da Euroclear e 450 volte maggiore del bilancio statale del Belgio. Nelle sue casse, nel 2000, aveva depositi per 9000 miliardi di euro), Kairos Partner Sgr (Kairos opera nel settore del private banking e dell' asset management. Il gruppo, fondato da Paolo Basilico, ha raggiunto nel 2017 gli 11 miliardi di euro di patrimoni in gestione e ha sedi a Milano, Roma, Torino, Londra, Lugano e New York. Dal gennaio 2018 è interamente controllato dalla banca privata svizzera Julius Baer). Ancora l' ingenuo di turno potrebbe pensare che a queste multinazionali degli affari possa interessare di come viene gestita l' acqua nello Spezzino? Certo che no. A costoro interessa fare profitto dall' investimento azionario e realizzare ciò che Iren si è prefissa nei suoi piani : l' obiettivo è raggiungere una remunerazione degli azionisti dall' attuale 5,5% all' 8%entro il 2021.Come fare per realizzare questi utili superiori a qualsiasi tipo di investimento? Aumentare le tariffe dei servizi essenziali ed irrinunciabili. Come l' acqua. Se si legge la relazione trimestrale consolidata del grup NUMERO UNICO EMERGENZE: 112 Farmacie aperte 24 ore su 24 giovedì 12 luglio. LA SPEZIA Internazionale, via Monteverdi 41. PROVINCIA Sarzana: Della Crociata, via Di Ponte. Lerici: Padre Pio, via Fiascherino (Tellaro). Porto Venere: Balzarotti, via Roma (Le Grazie). Vezzano e Arcola: Del Termo (Arcola). Levanto: Moderna, corso Italia. Val di Vara: San Carlo (Bor po Iren al 31 marzo2018 si trae la prova: "Il margine operativo lordo di periodo ammonta a 43 milioni di euro, in aumento del +12.1% rispetto ai 39 milioni di euro del primo trimestre 2017. L' incremento del margine è da ricondursi principalmente a ricavi tariffari, a sinergie e razionalizzazioni...." E ciò nonostante nel primo trimestre 2018 - rispetto allo stesso periodo del 2017- siano stati venduti 1 milione di metri cubi in meno di acqua. Può essere? Sarebbe come dire : la Fiat vende meno auto, ma incassa di più.Incredibile. E invece no poiché- grazie anche alla nostra cosiddetta Autori thy di "garanzia" (Arera) - tutti i costi e tutti gli oneri per investimenti ricadono comunque sulla tariffa e quindi sui cittadini. Vendo meno acqua? Non importa, grazie al meccanismo tariffario posso coprire i costi e garantire il profitto ai soci, aumentando le tariffe. Se poi si tiene conto che per la vendita di acqua i cittadini non hanno possibilità di scelta, dovendosi affidare al solo gestore(Iren)presente (che quindi è di fatto un monopolista) ed in più che per la vendita di acqua non c' è bisogno di alcun tipo di pubblicita', ecco spiegato quale sia il vero interesse del sistema finanziario e bancario nell' essere presente nella compagine societaria di Iren, piuttosto che di altre analoghe società in Italia. Ed ecco anche spiegato che, aquel "tipo" di soci, certo non si può raccontare che si regalano 280 milioni di euro alla provincia spezzina. Quindi: i costi dei promessi investimenti ricadranno sulle tariffe, con l' ovvia conseguenza del loro aumento. Tutto ciò fin quando qualcuno non presenterà un documento, scritto e firmato da Iren, nel quale si attesti che i 280 milioni di euro di investimenti sono una munifica elargizione agli spezzini. Quanto poi agli investimenti nel settore dei rifiuti con la programmata (e contestata) realizzazione del biodigestore (non si sa ancora se a Saliceti o a Boscalino), come si può pretendere da un soggetto che incassa soldi dalla gestione dei rifiuti, che il suo operato possa adeguarsi alle finalità delle leggi : ridurre a monte la produzione dei rifiuti?. - Comitato spezzino acquabenecomune

STEFANO MASINO