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11/01/2019 - Italia Oggi
Appalti, settori speciali +106%

Fotografia Anac del mercato nel secondo quadrimestre 2018 che è cresciuto del 23,1%
Possibile affidare senza gara contratti fino a 150 mila euro
Cresce del 23,1% il mercato dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture nel secondo quadrimestre del 2018; già da maggio ad agosto 2018 in aumento i contratti affidati in via diretta fino a 150 mila euro; forte crescita del mercato dei settori speciali. Sono questi gli elementi di maggiore rilievo che si possono trarre dalla lettura della seconda quadrimestrale Anac che passa ai raggi X i contratti affidati nei mesi maggio-agosto 2018, raffrontandoli con l' analogo periodo del 2017. Le analisi Anac sono state effettuate sulla base dei dati presenti che fanno riferimento alle procedure di affidamento (bandi e inviti di importo a base di gara pari o superiore a 40mila euro) cosiddette «perfezionate» per le quali cioè è stato pubblicato un bando (nel caso di procedure aperte) o è stata inviata una lettera di invito (nel caso di procedure ristrette o negoziate) ovvero è stata manifestata la volontà di affidare l' appalto (nel caso di affidamenti diretti). L' Autorità nazionale anticorruzione ha confermato il trend di crescita dei bandi di gara in ogni settore anche nel secondo quadrimestre 2018, rapportato allo stesso periodo 2017. In particolare, fra maggio e agosto 2018 il settore ha registrato un aumento di oltre dieci miliardi rispetto allo stesso periodo dell' anno precedente, passando da 43,8 a 53,9 miliardi (+23,1%). Il dato consolida dunque la tendenza positiva registrata a partire dal secondo quadrimestre 2017. La parte del leone la fanno i cosiddetti settori speciali (i contratti affidati nei settori del gas, dell' energia termica, dell' elettricità, dell' acqua, dei trasporti e dei servizi postali). L' Anac ha segnalato che la crescita in questo ambito (si è trattato di 22,6 miliardi per un aumento del 106,4%) è stata tale da compensare ampiamente una lieve flessione del settore ordinario (-4,7%, per circa 31,3 miliardi). A incidere, infatti, sono state soprattutto alcune procedure relative alla realizzazione di linee ferroviarie ad alta velocità (per quasi tre miliardi) e nel settore dei servizi ferroviari e di trasporto su gomma (oltre 2,6 miliardi). Da notare come nel settore ordinario, rispetto al quadrimestre dell' anno precedente, l' importo dei servizi sia diminuito da 16, 7 miliardi circa a 14, con una riduzione in percentuale di quasi il 16%. Buona la performance dei contratti di lavori affidati nei settori ordinari che nel secondo quadrimestre del 2018 hanno registrato un aumento in numero del 10% e in valore del 14,3% per circa 5,2 miliardi di lavori messi in gara. Interessante notare come già nel secondo quadrimestre 2018 risultavano in aumento anche gli affidamenti diretti (+4,3% in valore), sia pure in diminuzione nel numero (-4,1%). Dall' inizio del 2019 la situazione prevedibilmente cambierà dal momento che con la legge di bilancio del 2019 è stato consentito di affidare in via diretta, senza gara, contratti di lavori fino a 150 mila euro. Dall' analisi Anac non si ha un quadro preciso dell' entità degli appalti di lavori di questa fascia perché vengono evidenziati soltanto i contratti dei settori ordinari per tutte le tipologie di attività (lavori, forniture e servizi) che ammontano a 1,7 miliardi circa (in aumento del 4,5%) rispetto al 2017. È invece dalla relazione presentata nel giugno scorso che si può ricavare l' entità del mercato oggetto dell' intervento di semplificazione previsto dalla legge di bilancio: si tratta di un numero di oltre 17.333 bandi di gara che rappresentano (sono dati del 2017) il 51,8% del numero complessivo dei bandi di gara emessi nel 2017. Dal punto di vista degli importi gli affidamenti diretti di lavori nella fascia fino a 150 mila euro valevano nel 2017 1,5 miliardi circa per tutto il 2017, con una incidenza del 6,6% del totale dell' importo dei lavori messi in gara (oltre 22 miliardi). © Riproduzione riservata.

PAGINA A CURA DI ANDREA MASCOLINI