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12/06/2019 - Il Gazzettino (ed. Rovigo)
Risiko-partecipate, tutte le caselle in gioco

IL NUOVO CORSO ROVIGO Il cambio di colore dell' Amministrazione di Rovigo avrà presto effetti sulla composizione dei consigli d' amministrazione delle partecipate. La prima, da cui molto discende, è quella di Asm spa, al 100% di proprietà del Comune di Rovigo, attualmente composto da Alessandro Duò, la cui nomina è stata fortemente voluta da Massimo Bergamin, con il ruolo di presidente, l' avvocato leghista di Cavarzere Pierfrancesco Munari, nonché da Virna Riccardi, segretaria del circolo Pd di Rovigo, come nomina affidata alla scelta dell' ex opposizione. Formalmente il mandato scade con l' approvazione del bilancio di esercizio 2020, quindi ancora c' è ben più di un anno, ma secondo quanto previsto dal Testo unico degli enti locali il sindaco, sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio, provvede alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del Comune in enti, aziende e istituzioni, entro quarantacinque giorni dall' insediamento. SPOIL-SYSTEM E' il cosiddetto spoil system, che riguarda anche l' organizzazione degli uffici comunali, anche se in questo caso non vi sono tempistiche previste né necessità di coordinamento degli indirizzi politici con il consiglio comunale. Nel caso di Asm spa, però, si tratta di una società per azioni e, in casi come questo, vi sono diversi orientamenti giurisprudenziali sulle revoche dovute al semplice mutamento di indirizzi politici: non sono vietate, ma il rischio è quello di dover comunque pagare le indennità ai componenti rimossi. A cascata, il problema si riflette anche su un cda già giunto a scadenza, quello di Asm Set, la società che si occupa della commercializzazione di gas metano e dell' energia elettrica, perché la quota di proprietà del Comune di Rovigo, il 51%, è formalmente nelle mani di Asm, con il restante al 49% di Ascopiave. La scadenza del Cda di Asm Set coincideva con l' approvazione del bilancio 2018, già avvenuta. Ma, stoppando il tentativo di Duò di procedere a un rinnovo pur in assenza di un' Amministrazione eletta, il 22 marzo il commissario straordinario Nicola Izzo aveva inviato una lettera aperta al presidente di Asm: «La invito a non procedere ad alcuna nomina fino al 31 luglio, in modo tale sia la nuova Amministrazione del Comune di Rovigo, controllante della società da lei presieduta Asm Rovigo Spa, a concordare con lei, come di prassi, i nominativi dell' organo amministrativo di Asm Set». In ballo c' è anche l' ipotesi di una riduzione del Cda da 5 a 3 membri. In ogni caso, qui i tempi sono stretti e il nuovo sindaco Edoardo Gaffeo dovrà scegliere con la propria maggioranza a chi affidare la presidenza di Asm Set e quali possano essere i profili giusti per sedere nel Cda. Su questo fronte c' è poi anche da scegliere un revisore dei conti in Ascopiave, già terreno di rottura fra Claudio Paron e Bergamin. Ora tutto è cambiato e proprio oggi il neosindaco e Duò dovrebbero avere un primo colloquio. GESTIONE RIFIUTI Altro consiglio di amministrazione arrivato a scadenza con l' approvazione del bilancio 2018 è quello di Ecoambiente, la società che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti. L' attuale cda è formato dal presidente Alessandro Palli nominato dal Consorzio Rsu, dall' amministratore delegato Ivano Gibin, scelta personale dal sindaco che, con il Comune socio di maggioranza, ha scelto anche l' ulteriore consigliere Alice Casetta, su suggerimento sempre dell' area centrista dell' ex maggioranza di Palazzo Nodari. Qui l' ambito è comunque più complesso, perché ci sono più soggetti coinvolti oltre all' Amministrazione rodigina, così come per As2, attualmente presieduta dal leghista di fiducia di Bergamin Paolo Frigato, con Emanuele Ulisse e Sonia Colombani a completare il cda, mentre è totalmente in carico al Comune la scelta sul futuro dell' Iras. Il mese prossimo, infatti, scade il mandato del commissario Rodolfo Fasiol e ci sarà da nominare un presidente e quattro consiglieri. Francesco Campi.