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12/07/2019 - La Repubblica
Zaia "I 5S si rassegnino per noi è come il Reddito"

L' intervista Anche al governo c' è chi tesse la tela di giorno e la disfa di notte
MILANO - «La pazienza dei veneti ha un limite. Se i Cinque stelle coccolano l' idea di governare bypassando l' autonomia sappiano che è una pura utopia. L' autonomia sta al governo come il reddito di cittadinanza ». Luca Zaia, governatore del Veneto leghista è furente dopo l' ultimo strappo del Movimento Cinque stelle sull' autonomia. La pazienza è finita? «Noi veneti siamo olimpici, non siamo un popolo guerrafondaio e nemmeno io. Pensavo che Penelope fosse rimasta solo un personaggio dell' Odissea. Ho scoperto, invece, che anche al governo c' è chi tesse la tela di giorno e la disfa di notte». Sono i vostri alleati di governo. «La Lega sta tentando di onorare un impegno previsto dal contratto di governo. Riconosco a Matteo Salvini di essere sul pezzo, ma i Cinque stelle, evidentemente, pensano che noi veneti siamo venuti giù con la piena del Piave». Sta dicendo che non sono leali? «Abbiamo firmato un contratto di governo. I Cinque stelle hanno sostenuto il referendum sull' autonomia di Veneto e Lombardia. Mi domando: è Di Maio che deve decidere cosa dobbiamo fare noi? Ero rimasto che in questo paese per fare queste cose si leggesse la Gazzetta ufficiale e non quella dello Sport. Ci rendiamo conto che la nostra Costituzione parla di ventitrè materie e dice che ci vuole un' intesa tra il governo e le regioni?». Quindi? «Mi fa piacere che il premier Conte abbia avocato a sè la pratica, ma non posso non vedere che quello che viene concordato il giorno prima viene disfatto il giorno dopo». Per Conte, però, è "inaccettabile" che l' Italia si slabbri. «Se uno stato è federale non si può pensare che un progetto stia in piedi se un pezzo del paese si slabbra. Nel nostro progetto facciamo salva la solidarietà e la sussidiarietà. Se i i dati Invalsi della scuola ci dicono che i calabresi hanno difficoltà a imparare l' italiano di chi è la colpa? Di un modello che non funziona». Voi volete le gabbie salariali. «Non è vero, è solo una menata grillina. Autorizzo il premier Conte a rendere nota la nostra proposta. Per i docenti, ci sono solo l' applicazione del contratto nazionale e la contrattazione decentrata. Se i Cinque stelle hanno una proposta la tirino fuori. Non si può andare da un notaio per firmare un accordo con chi non ha una proposta. Così diventa un' agonia». Se la pazienza è finita, ora si aspetta che cada il governo? «Se la pazienza finisce sarò come Catone. Sarò il censore dei veneti, che non si fanno prendere in giro. Il presidente Napolitano diceva che l' autonomia è un' assunzione di responsabilità. Quindi chi la vuole è responsabile e chi si oppone no. La soluzione non è penalizzare chi è virtuoso per salvare il Sud. Perchè senza un progetto federalista, il Sud è condannato al Medioevo e il Nord all' agonia. Vuole un altro esempio?» Prego. «Nella sanità ci sono regioni virtuose e altre no. Se i Cinque stelle sono così preoccupati per il Sud, mi spieghino perché non si preoccupano di quei cittadini che sono costretti a fare le valigie per andare a curarsi in altre regioni. È colpa del Nord che governa bene? E come se dicessero che siccome a Roma la sindaca Raggi non riesce a coprire le buche bisogna togliere questa competenza anche al sindaco di Milano Sala». Che idea si è fatto sui presunti finanziamenti russi alla Lega? «Non ne so nulla. Da distante, posso solo dire di avere la certezza che la Lega non naviga certo nell' oro. Certo vista la tempistica, questa vicenda mi sembra un po' sospetta». Si aspetta che qualcuno chiarisca? «Non so nulla. Sono appena tornato dall' Azerbaigian dove ho portato a casa la nomina del nostro prosecco a patrimonio dell' umanità». f g GOVERNATORE luca zaia, 51 anni, guida il veneto dal 2010.

DI ANDREA MONTANARI