AREA COMUNICAZIONE

Rassegna stampa

in collaborazione con P. Review

Torna alla rassegna
12/10/2018 - Il Piccolo
AcegasApsAmga, lacunosa gestione di Sms e tutela della privacy

La lettera del giorno
Il primo ottobre scorso ho ricevuto un Sms, da parte di AcegasApsAmga sul mio numero di cellulare in cui mi si avvisava che l' operatore M.S. matricola 905 avrebbe effettuato la lettura dell' acqua presso la mia utenza, codice servizio: Tsact 0..... in data 8 ottobre 2018.In data 2 ottobre scorso ho ricevuto un altro Sms sempre sul mio numero privato in cui mi si avvisava che l' operatore D. D. C. Z. matricola 501 avrebbe effettuato la lettura dell' acqua alla mia utenza, codice servizio: Tsact... sempre in data 8 ottobre.Considerato che non possiedo utenze Acegas a mio nome e l' utenza in casa è intestata a mio marito, dopo il primo avviso ho contattato il numero verde facendo presente la situazione e di non avere mai dato numero e autorizzazione ad AcegasApsAmga di inviarmi "messaggini" Sms. Da un controllo da parte dell' operatrice, il codice servizio indicato non corrisponde nemmeno al contatore della mia abitazione, inoltre l' incaricato addetto alla lettura del consumo dell' acqua era venuto a controllare i tombini e a leggere il contatore della mia abitazione a metà settembre.Ho richiamato il numero verde dopo il secondo Sms ma l' operatrice ha detto che i messaggi vengono inviati in automatico e non mi ha nemmeno saputo dire la dislocazione dei contatori tramite il codice indicato (cosa che l' operatrice precedente aveva invece verificato!). Ho scritto quindi sia a info@acegasapsamga.it (come indicato dal numero verde) e sulla posta certificata acegasapsamga_TS@cert.acegasapsamga.it per fare eliminare il mio numero dai databases AcegasApsAmga, senza ottenere risposta, considerato che per attivare questo tipo di servizio bisogna dare un' autorizzazione. Suggerisco anche di migliorare il servizio di Sms indicando anche l' indirizzo dove è situato il contatore, per agevolare le persone che possiedono più utenze dislocate in posti diversi, e magari indicando un orario indicativo, come già previsto negli avvisi attaccati ai campanelli, visto che la maggior parte della persone lavora.Barbara Bertocchi.