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12/11/2019 - MF
A2A accelera sugli immobili

affidato il mandato a cbre per la valorizzazione del patrimonio real estate
Tra gli asset che finiranno sul mercato c' è anche la sede milanese di largo Augusto. Il portafoglio in vendita ha un valore di almeno 200 milioni. La nuova sede sarà pronta entro il 2022
Nel corso dell' ultima assemblea di A2A, tenutasi il 13 maggio, i vertici della società avevano annunciato agli azionisti il progetto di cambiare sede. Detto fatto, da allora la multiutility milanese/bresciana si è mossa in tempi rapidi e, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, nei giorni scorsi avrebbe affidato un mandato al colosso dell' advisory Cbre (che ha prevalso su altri soggetti interessati) per la valorizzazione di un portafoglio immobiliare del gruppo. L' asset di pregio, che probabilmente andrà a rappresentare circa 2/3 del valore complessivo del portafoglio, è la sede di largo Augusto a Milano (l' indirizzo esatto è corso di Porta Vittoria 4), ma ci sono altri stabili, anche se meno centrali, che finiranno per confluire nel pacchetto di immobili da valorizzare. Al momento, secondo quanto risulta, il perimetro degli asset che finiranno in vendita non è stato definito del tutto. Di sicuro si parla di quattro-cinque immobili, tra cui appunto il trophy asset rappresentato dalla sede di largo Augusto (per il quale sembra ci sia già grande interesse), ma il numero potrebbe anche aumentare, visto che in assemblea l' ad Valerio Camerano aveva parlato di sette edifici. In ogni caso, si tratta di immobili tutti situati in aree strategiche della città, senza contare che anche le ricerche più recenti indicano come Milano sia al momento una piazza perfetta per valorizzare asset di questo tipo, perfetti per investitori con profilo «value add» (che richiedono competenze specifiche per la loro riqualificazione). Stimare il valore del portafoglio è complesso, a maggior ragione visto che il perimetro non sarebbe ancora del tutto definito, ma secondo alcune stime la valutazione complessiva non dovrebbe scendere sotto i 200 milioni. Nel frattempo, va avanti il progetto per la costruzione della nuova sede. Sempre Camerano aveva spiegato a maggio che entro il 2022 la società avrebbe portato tutti i 1.500 dipendenti milanesi nella nuova sede allo scalo di Porta Romana. Un' operazione che non riguarda Brescia e che il gruppo si autofinanzierà, in parte proprio con la valorizzazione dei suoi immobili. (riproduzione riservata)

MANUEL FOLLIS