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in collaborazione con P. Review

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12/10/2018 - Giornale di Brescia
Brescia prima provincia smart Sensori e servizi in 28 comuni

Il progetto A2A-Broletto realtà nell' arco di sei mesi Soluzioni su misura per i paesi: piano da 3,5 milioni Innovazione
Davide Bacca d.bacca@giornaledibrescia.it La tecnologia al servizio non solo delle città ma dell' intero territorio, paesi, campagne, aree montane. Brescia e la prima «smart land» d' Italia, 28 comuni che nell' arco di sei mesi saranno dotati di sensori e infrastrutture digitali per attivare servizi studiati su misura. Un' operazione che e il frutto della sinergia tra Palazzo Broletto e A2A: la Provincia ha messo in rete le amministrazioni interessate (e stanziato un po' di risorse), la multi utility ha steso il progetto e si farà carico dell' investimento da 3,5 milioni. La gamma dei servizi in arrivo e vasta, dalle centraline per misurare la qualità dell' aria alla videosorveglianza, passando per il monitoraggio della staticità strutturale di scuole, ponti ed edifici pubblici. Il patto. Da sempre il Broletto può vantare un settore Innovazione «tra i più performanti d' Italia» spiega il presidente della Provincia Pier Luigi Mot tinelli, affiancato dal dirigente dell' area Raffaele Gareri. «Nel 2014, quando sono stato eletto, ho puntato molto su que sto settore. L' idea di fondo e che si potesse passare dalla smart city alla smart land, non solo servizi smart per le città ma anche per tutto il territorio. Il nostro compito, come Provincia, e di non lasciare indietro nessun comune». Con A2A Smart City si e quindi messo a punto un progetto che rispondesse alle richieste dei sindaci: videosorveglianza, wi-fi, cablaggio delle infrastrutture, luci a led, risparmio energetico. Il progetto e stato messo a gara, secondo lo strumento del project financing: l' investimento e a carico dell' operatore mentre i comuni versano un canone per il servizio (273mila euro l' anno, più 15mila messi dalla Provincia). Alla fine, nonostante le numerose richieste, nessuno ha presentato un' offerta alternativa al piano di A2A. Il piano. Ad agosto e quindi stato sottoscritto il contratto di concessione, della durata di 7 anni. Entro sei mesi verrà installata l' infrastruttura wireless, 165 gateway e 208 punti di accesso alla rete wi-fi. Ciascun comune avrà sensori per ambiente, sicurezza, efficienza energetica e staticità degli edifici e potrà poi scegliere servizi ad hoc: i paesi turistici, come Gardone Riviera, Manerba o Pisogne potrebbero optare per una gestione intelligente dei parcheggi. I paesi a vocazione agricola potrebbero sfruttare i sensori per il controllo dell' irrigazione. Quel che e certo, spiega l' Ad di A2A Valerio Camerano, e che «Brescia sarà la prima provincia smart d' Italia, in grado di mettere in campo soluzioni per migliorare la qualità della vita dei cittadini e rendere più competitive le imprese». Il presidente della multiutility Giovanni Valotti chiosa: «La tecnologia e uno strumento, per poterla usare serve una visione di sviluppo del territorio. Anche in questo caso Brescia si conferma un' eccellenza». //