AREA COMUNICAZIONE

Rassegna stampa

in collaborazione con P. Review

Consulta la rassegna
23/09/2020 - ITALIA OGGI
Fascicolo digitale per gli statali

Il piano della Funzione pubblica per il Recovery Fund. Applicativo ad hoc per i dirigenti
Con dati su competenze e formazione. 150 Poli territoriali
Un fascicolo digitale per ogni statale con il dettaglio delle competenze e della formazione svolta dal dipendente pubblico. Le informazioni confluiranno in una banca dati «unica e condivisa tra tutte la p.a.» che servirà a programmare i fabbisogni di personale e a favorire la mobilità per colmare le carenze di organico. Per i dirigenti dovrà essere creato un applicativo gestionale di supporto per la gestione delle risorse umane, la programmazione, il coordinamento delle attività e l' adempimento degli obblighi normativi. Si chiamerà «cruscotto del dirigente» e sarà utilizzato presso tutte le amministrazioni come veicolo per rendere omogeneo il lavoro in modalità agile. E ancora, negli enti pubblici dovrà debuttare la figura del disability manager per promuovere l' integrazione e l' inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Sono alcuni degli obiettivi per l' efficientamento e la trasformazione organizzativa della p.a. che il dipartimento della funzione pubblica si propone di finanziare e realizzare attraverso le risorse del Recovery fund. Lo ha annunciato ieri la ministra Fabiana Dadone in audizione presso la commissione lavoro della camera. La ministra ha confermato che palazzo Vidoni è al lavoro per realizzare (si veda ItaliaOggi del 17/9/2020) Poli territoriali avanzati (Pta) destinati ad essere utilizzati come strutture concorsuali decentrate in ogni regione. I Pta saranno dotati di strumenti tecnologici e informatici tali da consentire lo svolgimento delle procedure di selezione interamente in forma digitale. E ciò, nelle attese della Funzione pubblica, comporterà vantaggi sia sul piano del risparmio di risorse oggi spese per l' allestimento di grandi sedi uniche, sia su quello del recupero di spazi in disuso. «I Pta», ha spiegato la ministra, «potranno essere individuati anche mediante accordi con l' Agenzia del Demanio e l' Agenzia Nazionale per l' amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata». Oltre che per i concorsi, i Pta serviranno anche per creare spazi condivisi di lavoro per le amministrazioni pubbliche. Spazi finalizzati a favorire il lavoro flessibile ma anche a realizzare centri per la formazione del personale,. L' idea di palazzo Vidoni è creare comunità professionali tra dipendenti pubblici appartenenti ad amministrazioni diverse (centrali e locali, ad esempio). Infine, alcuni Pta potranno svolgere la funzione di hub per l' innovazione e la modernizzazione della p.a., anche grazie alla collaborazione con Università e centri di ricerca. Il governo per il momento prevede di attivare in tutto 150 poli territoriali su base regionale. Laddove necessario si potrà prevedere anche l' attuazione di Poli a livello comunale. Per proseguire sulla strada dello smart working, positivamente avviato durante il lockdown, il piano della Funzione pubblica prevede che da gennaio le amministrazioni elaborino e approvino i Piani organizzativi del lavoro agile (Pola) in cui gli enti dovranno mappare le attività che possono essere svolte anche non in presenza senza alcun impatto negativo in termini di quantità e qualità di erogazione dei servizi. Se valorizzare il capitale umano resta l' obiettivo principale degli interventi da finanziare attraverso il Recovery fund, un passaggio importante è rappresentato dall' assunzione di personale tecnico di elevata specializzazione, mediante procedure concorsuali gestite dal Dipartimento della funzione pubblica. La valorizzazione del personale coinvolgerà anche i dirigenti, con un focus specifico sulle competenze digitali. Per i dirigenti, come detto, dovrà essere creato un applicativo gestionale ad hoc di supporto per la gestione delle risorse umane, la programmazione, il coordinamento delle attività e gli adempimenti normativi. © Riproduzione riservata.

FRANCESCO CERISANO