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10/04/2020 - La Tribuna di Treviso
Ascopiave, pubblicati i superbonus A Cecconato vanno 1,4 milioni lordi

PIEVE DI SOLIGO Due milioni e spiccioli - lordi - al presidente e ad Nicola Cecconato. Oltre ai compensi per la presidenza (80mila euro, lordi) e amministratore delegato (527mila euro, sempre lordi) riceverà 1,418 milioni del premio di 2,227 milioni, recentemente assegnato dalla società come bonus di risultato per aver varato il bando che ha portato alla partnership dorata con Hera, che ha portato nelle casse di Pieve di Soligo 645 milioni, il raddoppio del fatturato. È quanto si evince dalla relazione ufficiale su compensi e retribuzioni relativi all' anno solare 2019, resa pubblica ieri, subito dopo il deposito delle liste per il rinnovo del cda, che vedrà Cecconato, commercialista, riconfermato, all' assemblea dei soci, prevista il 29 maggio prossimo a Pieve di Soligo. La relazione indica anche i 50mila euro di compenso (lordi) a ciascuno degli altri componenti del cda: Dimitri Coin (Lega), deputato, Greta Pietrobon (Forza Italia), Enrico Quarello (Pd), Antonella Lillo (minoranze)- mentre non ha avutocompensi Giorgio Martorelli (minoranze). Quanto al collegio sindacale, il presidente Antonio Schiro ha ricevuto 59.795 EUR, gli effettivi Luca Biancolin e Roberta Marcolin rispettivamente 55.104 EUR e 37.582 euro.Ai 5 dirigenti con responsabilità strategiche di Ascopiave e delle controllate andranno 1,140 milioni: di questi, 533 mila euro sono di compensi ordinari, mentre il bonus e altri incentivi ammontano a 575.590 EUR. Il superbonus, sin dal suo annuncio aveva innescato i mugugni di molti sindaci, anche in casa Lega. Ascopiave aveva subito replicato sostenendo da un lato la perfetta legittimità del premio in base alla norme e ai criteri e alle raccomandazioni di Consob e Borsa; e ancora, la storica «inferiorità» di stipendi e compensi in Ascopiave rispetto a quotate di pari livello; e non ultima la rilevanza dell' operazione varata da Cecconato & Co, che ha incrementato il valore della quotata dell' holding pubblica di Pieve di Soligo, e fatto esplodere i numeri di bilancio della quotata nel 2019.Argomenti che non hanno fatto presa su chi - dopo che sono emerse le cifre del premio - ha attaccato duramente Ascopiave. Fulvio Pettenà, storico Zaia boys, ha chiesto "papale papale" a Cecconato e manager di donare il premio agli ospedali; la Cgil ha parlato di «cifre esagerate», da destinare invece alle bollette sociali. Critiche anche dal sindaco di Pieve di Soligo, Stefano Soldan, mentre aveva chiesto maggior trasparenza, non essendoci ancora la suddivisione del premio, Marco della Pietra, sindaco di Spresiano e leader dei sindaci civici ribelli che puntano, con il patto di sindacato, al posto del cda per le minoranze, con Gloria Paulon (ma la rodigina Asm, alleata con Hera, parte davanti, ha il 6,8% contro il 6 % del patto trevigiano), e alla presidenza nel collegio sindacale. Ma qui la sua lista è stata esclusa perché giunta in ritardo. Su questo, com' era facilmente prevedibile, ci sarà una coda giudiziaria: «Vedremo cosa dirà il tribunale delle imprese», dice il primo cittadino di Spresiano, « noi abbiamo inviato la lista entro le ore 10, loro dicono che l' han ricevuta in ritardo: dal momento che usiamo la tecnologia di Asco Tlc, non è il miglior biglietto da visita. Restiamo convinti di aver operato nel rispetto delle norme». --A.P.© RIPRODUZIONE RISERVATA.