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11/01/2019 - Il Messaggero
Nel piano Hera investimenti per 3,1 miliardi

IL PROGETTO BOLOGNA Un margine operativo lordo al 2022 pari a 1,18 miliardi di euro, 200 milioni in più rispetto a quello registrato nel 2017. Investimenti industriali e finanziari complessivi di oltre 3,1 miliardi di euro con un incremento del 9% rispetto agli investimenti previsti nel precedente piano industriale e un dividendo previsto in crescita fino a 11 centesimi per azione nel 2022 con un incremento del 16% rispetto all' ultimo dividendo pagato pari a 9,5 cent per azione nel 2017. Questi i punti cardine del piano industriale al 2022 messo a punto da Hera il cui cda sempre ieri ha anche esaminato il preconsuntivo 2018, che consolida un margine operativo lordo di 1,02 miliardi, in crescita del 3,6% rispetto ai 984 milioni al 31 dicembre 2017. Sul fronte degli investimenti, i 3,1 miliardi previsti dal nuovo piano registrano un aumento di circa 260 milioni rispetto al precedente. Dal punto di vista industriale, in una nota diffusa ieri viene evidenziato dalla multiutility che la strategia punta a cinque priorità: «Crescita, efficienza, eccellenza, innovazione e agilità con uno sviluppo trainato da un mix tra crescita organica e per linee esterne». Fra i temi salienti, la riconferma delle attuali concessioni con le gare per la distribuzione gas e per l' igiene urbana, l' obiettivo di superare 3 milioni di clienti energia al 2022 e un cosiddetto valore condiviso pari a oltre 470 milioni. Presidente di Hera è Tomaso Tommasi di Vignano e ad è Stefano Venier. L. Ram.