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26/03/2020 - Il Piccolo
Vola l' utile di Hera Cresce il dividendo: il Comune di Trieste incassa 5,5 milioni

i conti della multiutility che controlla acegasaps
Luigi dell' Olio / milano Hera archivia un altro anno con i principali indicatori di bilancio in crescita e fa felice gli azionisti con un dividendo di 0,10 centesimi, che per il Comune di Trieste significa un incasso di circa 5,5 milioni di euro. Balzano i ricavi della società che ha la sede principale a Bologna, ma una forte presenza anche a Nord-Est tramite AcegasApsAmga, società nata dalla fusione tra le municipalizzate di Udine, Padova e Trieste. Un presidio rafforzato nei mesi scorsi con la nascita di EstEnergy, avvenuta a valle dello scambio di asset con Ascopiave (da una parte le attività commerciali nell' energia e dall' altra nella distribuzione di gas), che è il principale operatore energetico del Nord-Est, con oltre un milione di clienti e sede proprio a Trieste. Il suo contributo al gruppo sarà consolidato nel bilancio in corso.Quanto ai numeri del bilancio, il 2019 si è chiuso con ricavi per 7,44 miliardi di euro, in crescita del 12,3% rispetto al 2018. Il margine operativo lordo (indicatore della redditività aziendale) è salito del 5,2% a 1,08 miliardi, mentre l' Ebit del 6,4% a 542,5 milioni. L' utile netto di gruppo ha registrato un balzo del 35,5% a 402 milioni di euro (+35,5%), ma il dato scende a 317,1 milioni (+6,9%) senza considerare gli effetti straordinari della partnership siglata con Ascopiave. Questi risultati hanno consentito di rafforzare gli investimenti a quota 533,8 milioni di euro: in particolare, nel segmento energy sono stati messi in campo 43,4 milioni di euro, quasi il doppio rispetto all' esercizio precedente, destinati prevalentemente alla manutenzione straordinaria di impianti e reti nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia.La buona generazione di cassa ha convinto il cda, all' atto di approvare i conti, a proporre un dividendo da 10 centesimi per azione, che ai valori attuali del titolo corrisponde all' incirca al 3,3%. Lo stacco della cedola è atteso per il 6 luglio, con pagamento due giorni dopo. Per il presidente esecutivo Tomaso Tommasi di Vignano «i risultati evidenziano la bontà della formula multiutility di Hera che, in un anno reso difficile anche a causa del significativo impatto negativo proveniente dal segmento dei clienti in salvaguardia, ha saputo mettere in campo un ampio insieme di progetti di sviluppo». Un pensiero condiviso dall' ad Stefano Venier, che sottolinea la conferma degli indici di redditività del capitale «a livelli ben superiori rispetto al suo costo medio. Un valore in direzione di una sempre maggiore condivisione». --© RIPRODUZIONE RISERVATA.