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15/05/2019 - Corriere del Veneto (ed. Verona)
Dubbi sulle rassicurazioni di A2A «Non si accontenteranno di poco»

VERONA (l.a.) «Chi crede davvero che A2A arrivi a Verona solo per dare una mano, come dice il suo presidente, allora può anche credere che gli americani siano sbarcati in Italia, nel '43, solo per portarci le chewing gum». Gian Pietro Cigolini, storico direttore generale di Agsm, oggi in pensione, commenta ironicamente gli sviluppi delle vicende di lungadige Galtarossa. Come abbiamo scritto ieri, il presidente del colosso lombardo, Giovanni Valotti, ha affermato che «A2A si propone come partner industriale ma non intende comprare società nè comandare in Veneto, è disponibile a mettere a disposizione le sue competenze e i suoi asset ma qualunque sia l' operazione che maturerà, A2A non avrà mai la maggioranza». Un tema al centro delle discussioni politiche e sindacali. Cigolini non crede alle rassicurazioni lombarde, e spiega perché. «In passato - racconta - durante l' amministrazione Tosi, presente anche il sindaco, i vertici di A2A avevano espresso più volte la loro volontà di entrare in Agsm con quote significative, per consolidare i loro bilanci grazie ai risultati di Verona, il che si sarebbe tradotto in un loro controllo societario. Oggi - aggiunge Cigolini - non è credibile che si accontentino di incassare i futuri dividendi, acquisendo solo quote di minoranza: sarebbe come credere che vengono a fare della beneficenza. Chi ci crede - conclude Cigolini - può anche credere che gli americani siano sbarcati in Italia nel '43 solo per regalarci i pacchetti di chewing gum». Perplessi sulle parole del presidente di A2A si dicono anche i consiglieri comunali del Pd Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani. «Le parole di Valotti - dicono i dem - il quale ha assicurato che la sua azienda non ha nessuna intenzione di fagocitare Agsm, suonano dolci alle orecchie dei veronesi: peccato - aggiungono - che lo schema dell' operazione in corso con Ascopiave vada in senso diametralmente opposto rispetto alle rassicurazioni sue e del sindaco Sboarina. E' infatti previsto - ricorda il Pd - che Agsm perda il controllo delle proprie reti di distribuzione del gas per entrare in una newco in cui si troverebbe essere vaso di coccio tra giganti. Se Sboarina avesse voluto rassicurarci davvero - aggiungono - avrebbe fatto votare dai suoi la mozione a prima firma Elisa La Paglia che avrebbe impegnato Agsm a partecipare alla gara indetta da Ascopiave su reti e clientela «solo con un' offerta con maggioranza assoluta di Agsm e Aim su tutte le attività in gara, per evitare che la forza economica di A2A metta in minoranza la cordata veronese-vicentina negli anni futuri». Il Pd si dice inoltre preoccupato perché «anche a Vicenza la maggioranza del sindaco Rucco ha, fatto bocciare le mozioni delle minoranze che chiedono trasparenza e preservazione degli asset aziendali».