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08/11/2019 - L'Adige
Centrali bulgare, è scontro

Alperia e Dolomiti Energia: siamo estranee
Botta e risposta tra l' imprenditore bulgaro Zhelyu Ganchev e le società regionali dell' energia Alperia e Dolomiti Energia Holding, insieme alla finanziaria pubblica Finest, in merito a presunte irregolarità nella gestione della Pvb Power Bulgaria, la società elettrica promossa nel Paese balcanico dal gruppo Petrolvilla, poi fallito, e partecipata sia dall' operatore bulgaro che dalle multiutility trentine e altoatesine. Ganchev ha denunciato in una conferenza stampa a Bolzano, dopo averne tenuta una nella capitale bulgara Sofia lo scorso 16 ottobre, il «saccheggio» della Pvb Power Bulgaria, della quale Alperia e Dolomiti detengono ciascuna il 23%, mentre il 42% è di Pvb Power Italia e il 12% di Finest Italia. Ganchev detiene a sua volta il 40% di Pvb Power Italia, dove il restante 60% è in mano alla Signa Fiduciaria di Bergamo. Presidente di Pvb Power Italia è tuttora l' ex titolare della Petrolvilla Sergio Bortolotti . In una nota congiunta, Alperia, Dolomiti Energia Holding e Finest hanno affermato di essere «totalmente estranee ai fatti». Secondo l' imprenditore, che ha presentato esposti in Bulgaria e in Italia, complessivamente «40 milioni di euro sono stati drenati» durante la realizzazione di centrali elettriche in Bulgaria. Alcuni lavori, ha detto, sarebbero stati pagati tre volte il prezzo di mercato, altri invece liquidati ma mai effettuati. Una parte di questi soldi, ha proseguito, sarebbero finiti su conti privati in Bulgaria e in Italia. Ganchev ha lamentato che, nonostante le sue sollecitazioni, non sarebbe stata fatta piena luce sui fatti e non sarebbe stata convocata l' assemblea straordinaria degli azionisti. «È importante fermare questo saccheggio e cambiare al più presto i vertici della società bulgara» ha detto. Dopo la conferenza stampa dell' imprenditore, Alperia, Dolomiti Energia Holding e Finest hanno diramato una nota congiunta, contestando «integralmente e fermamente il tentativo del signor Ganchev di ipotizzare un qualsiasi coinvolgimento delle suddette società o di propri rappresentanti in presunte attività illegali o irregolari all' interno di Pvb Power Bulgaria». Le società sottolineano che, «pur non avendo mai avuto alcuna delle tre il controllo della Pvb Power Bulgaria, indipendentemente dalle iniziative del signor Ganchev, in qualità di soci di Pvb Power Bulgaria hanno appoggiato e continuano ad appoggiare qualsiasi iniziativa della società stessa tesa ad appurare eventuali irregolarità gestionali occorse nel passato e sono pronte a valutare e perseguire le opportune azioni a tutela degli interessi di Pvb Power Bulgaria e dei suoi soci». Peraltro le tre società sottolineano che, «anche qualora si dovessero appurare irregolarità in Pvb Power Bulgaria, si troverebbero ad essere parte lesa». Alperia, Dolomiti Energia Holding e Finest affermano che «Ganchev aveva manifestato la volontà di acquisire Pvb Power Bulgaria. Tuttavia la sua offerta, ritenuta del tutto incongrua, non è stata accettata, avendo le tre società reputato di procedere alla selezione di altri possibili acquirenti attraverso una procedura di selezione». E sottolineano: «Le iniziative e gli interventi del signor Ganchev avvengono proprio a seguito del suo fallito tentativo di acquisire la Pvb Power Bulgaria». Alperia, Dolomiti Energia e Finest «agiranno in ogni sede a tutela del proprio nome e dei propri diritti». F. Ter.