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09/10/2019 - Corriere del Veneto (ed. Treviso)
Patto rifiuti-acquedotto per scovare gli evasori

Contarina e Ats incrociano le banche dati. Sotto osservazione decine di migliaia di utenti
TREVISO Unire le banche dati di Contarina e Ats, gestori in quasi mezza provincia della raccolta dei rifiuti e del servizio idrico, significa mettere a confronto residenze, bollette e pagamenti: e chi non paga da una parte, evade dall' altra. Detto fatto: forse già a gennaio 2020, le utenze trevigiane saranno sottoposte a un ulteriore controllo conseguente alla nuova collaborazione fra le due società pubbliche, che ieri hanno lanciato il primo sportello «multiservizio». Ats e Contarina condividono 36 Comuni soci e stanno sviluppando una partnership territoriale: l' accordo sul sistema informativo intercomunale sarà sperimentale per due anni (con possibilità di rinnovo), ed è considerato un approccio funzionale al processo di riforma e revisione degli enti pubblici e delle società in house in ottica di semplificazione e collaborazione. Con l' accordo siglato ieri fra le due società in house providing della Marca si potrà arrivare anche al monitoraggio incrociato dei contratti. Ad esempio, un cittadino che si reca allo sportello Ats ma non risulta possedere i bidoni della differenziata emergerà subito come un potenziale trasgressore, facendo scattare la segnalazione a Contarina. E viceversa. Di questo passo, trattandosi in modo diverso di servizi ambientali, il risultato sarebbe un controllo serrato. «Contiamo di poter attivare la banca dati comune entro la fine dell' anno per ottimizzare la relazione con il cittadino utente» hanno confermato l' ad Ats Pierpaolo Florian e il direttore generale di Contarina Michele Rasera. Ieri i neo presidenti di Ats Fabio Vettori e di Contarina Sergio Baldin, nominati solo quest' estate, hanno sottoscritto il loro primo atto ufficiale congiunto: la nascita del primo sportello «multiservizio» a Pederobba per servire circa 22 mila cittadini. Lì le due aziende potranno fare «economie di scala», consentendo ad esempio di aprire l' utenza ai nuovi residenti per entrambi i servizi nello stesso momento, riducendo carte e tempi. Altri progetti simili, se l' esperimento di Pederobba dovesse dare frutti positivi, potrebbero essere portati nei piccoli comuni, dove l' afflusso è gestibile negli spazi a disposizione; il capoluogo invece manterrà le due sedi di via Lancieri di Novara e del Foro Boario (dietro lo stadio), strutturate per affrontare una residenza di ottantamila persone più le numerose attività produttive del territorio.

S. Ma.