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in collaborazione con P. Review

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12/07/2018 - La Nazione
La ambizioni di Estra: dall' energia all' acqua

TOSCANA LA SOCIETÀ SI CANDIDA AL RUOLO DI «MULTIUTILITY» DEI SERVIZI
AREZZO ESTRA vuol diventare grande. La società consortile del metano fra Prato, Siena e Arezzo, che si appresta a sbarcare in borsa, si candida a un ruolo di multiutility dei servizi sul modello dei giganti del nord: la lombarda A2A, la ligure-piemontese Iren, l' emiliana Hera e la romana Acea. Non solo gas ed energia, dunque, ma anche acqua e rifiuti. Le ambizioni emergono in controluce a margine del grande convegno organizzato ad Arezzo e al quale partecipano rappresentanze dei tre comuni capoluogo interessati (c' erano i sindaci di Arezzo Alessandro Ghinelli e di Prato Matteo Biffoni) nel corso del quale viene presentato anche un grande sondaggio sul gradimento dei servizi commissionato a Nicola Piepoli. La sostanza è che la qualità dell' offerta non dispiace ma dispiacciano assai invece le tariffe. Estra si muove per ora in maniera felpata, «in spirito di servizio», come dice il presidente Francesco Macrì, ponendosi come interlocutore e alleato dei sindaci che vorrebbero recuperare il controllo dei servizi finiti in mano alle multinazionali come Suez o comunque a grandi soci privati. La parola d' ordine è maggioranza pubblica con un partner industriale come la società del metano che garantisce la gestione. Il primo passo potrebbe riguardare Sei Toscana, azienda dei rifiuti della Toscana del sud che proprio ieri ha approvato fra mille mal di pancia un bilancio in perdita per 4 milioni.