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11/01/2019 - Il Resto del Carlino
Per Hera tre miliardi di investimenti

Bologna, presentati gli obiettivi del piano industriale al 2022: «Mol di 1,185 miliardi»
BOLOGNA UN PIANO di investimenti di oltre tre miliardi di euro, un margine operativo loro pari a 1,185 miliardi e un dividendo previsto in crescita fino a 11 centesimi per azione. Il Gruppo Hera presenta gli obiettivi del piano industriale al 2022, approvato ieri dal Cda della multiutility con sede a Bologna. Che ha anche esaminato il preconsuntivo 2018: il margine operativo lordo a fine anno è di 1,02 miliardi di euro, in crescita del 3,6% rispetto ai 984,6 milioni al 31 dicembre 2017 e superiore alle attese del precedente piano industriale. Il rapporto posizione finanziaria netta/mol si è attestato a 2,54 volte, in linea con l' anno precedente. Risultati positivi che traghettano la multiutility nel nuovo piano industriale con prospettive ambiziose, nonostante lo scenario macro economico e finanziario risulti più complesso. Nel 2022 Hera prevede di aumentare il Mol di 200 milioni rispetto al 2017, superando il miliardo e 185 milioni di euro. Forte di questo risultato, l' azienda prevede poi di investire nei prossimi anni 3,1 miliardi, in aumento di circa 260 milioni rispetto al precedente documento strategico. DAL PUNTO di vista della strategia industriale, il gruppo punterà su «crescita, efficienza, eccellenza, innovazione e agilità». Fra i temi salienti, la riconferma delle attuali concessioni con le gare per la distribuzione gas e per l' igiene urbana; l' obiettivo di superare 3 milioni di clienti energia al 2022 e un valore Condiviso pari a oltre 470 milioni di euro. Per quanto riguarda gli investimenti, circa il 70% continuerà a essere assorbito dalla filiera reti e circa il 6% nella attività di raccolta dei rifiuti urbani. Saranno messi in campo interventi di ammodernamento e sviluppo delle infrastrutture. Complessivamente, considerando l' espansione dell' impiantistica, le gare gas e le acquisizioni, circa 1,1 miliardi di investimenti dei prossimi cinque anni saranno destinati a supportare lo sviluppo delle attività. NUMEROSE le iniziative messe in campo per rendere le reti sempre più 'smart', aumentandone efficienza, circolarità e resilienza anche per affrontare al meglio le crescenti sfide climatiche e ambientali. Tra queste, l' installazione massiva di contatori intelligenti. Come le nuove funzionalità di quelli di ultima generazione messi a punto dal Gruppo in partnership con Panasonic, che consentiranno di monitorare costantemente il servizio aumentandone la sicurezza in caso di fughe, eventi sismici o disservizi di rete. Il piano conferma poi l' attenzione ai dividendi. Quello di competenza, già salito a 9,5 centesimi per azione nel 2017, aumenterà a 10 centesimi per azione nel 2018 e 2019, a 10,5 nel 2020, a 2021 e a 11 nel 2022, toccando un aumento del 16% rispetto all' ultimo pagamento del dividendo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.