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19/07/2019 - Corriere del Veneto (ed. Verona)
A2A, crescono i dubbi della Lega sul futuro partner di Agsm e Aim

VERONA Fino alla fusione Agsm-Aim, tutti d' accordo, o quasi. Ma sul passo successivo, ci sarà ancora da discutere parecchio. E' questo, al momento, il quadro della situazione sulle future strategie di Agsm. Lunedì tornerà a riunirsi il cda dell' Azienda di lungadige Galtarossa, per esaminare le proposte della società Roland Berger (che paiono nettamente favorevoli ad un accordo che coinvolga anche i milanesi di A2A), ma già l' intero week-end in arrivo potrebbe essere determinante per definire le posizioni.Il sindaco Federico Sboarina e il presidente di Agsm, Daniele Finocchiaro, sembrano tenere la barra diritta sulla strategia concordata da tempo: unificazione tra Verona e Vicenza e successiva creazione di una nuova società che coinvolga anche A2A come partner industriale (senza darne ai milanesi il controllo). I milanesi porterebbero in dote alla nuova società l' impianto di smaltimento rifiuti di Brescia e la loro esperienza nel settore smart-city. A2A si accontenterebbe di detenere una quota d' azioni minoritaria, ma potrebbe poi pesare maggiormente nella governance della nuova società. Se la linea «manageriale» dovrebbe essere più o meno questa, resta invece apertissima la questione politica. La Lega, per puntare il dito sul nodo maggiore da sciogliere, di dubbi continua ad averne molti. A Vicenza il Carroccio ha messo sul tavolo anche l' ipotesi di uno spezzatino» (cedere alcuni rami d' azienda alla nuova società, continuando invece a gestirne altri col sistema in house, guidato direttamente dal Comune): ma a Verona non sembra essere un' ipotesi che solleva entusiasmi. E allora rieccoci al punto di partenza: sì alla fusione Agsm-Aim, poi magari ci si fermi a pensare, e a discutere. Ieri sera ne ha discusso la commissione comunale di Vicenza, e questo ha subito sollevato la polemica di Alberto Bozza (Lista Tosi) che chiede a Sboarina perché anche qui il tema non venga discusso «Perché si caccia il Presidente Croce da Agsm in nome della trasparenza e poi si impedisce ai consiglieri comunali di essere informati sulle politiche strategiche che segneranno il destino del Comune per i prossimi decenni?»). Incontri politici importanti (interprovinciali) sono comunque previsti proprio in queste ore. La strategia di Agsm, come si sa, interessa direttamente anche l' Amia, l' Azienda che gestisce i nostri rifiuti. E a questo proposito va segnalata una lettera inviata al sindaco Sboarina da parte di Cgil, Cisl e Uil, che chiedono l' approvazione della mozione presentata in consiglio comunale da Mauro Bonato (Verona Pulita) e Massimo Paci (Verona Domani) affinchè sia «affidato in house il servizio della gestione dei rifiuti urbani, di igiene urbana della città e delle aree verdi». Un appoggio rilevante ad una proposta che però divide tuttora la stessa maggioranza che guida Palazzo Barbieri, e che comunque slitterà ormai a settembre, visto che il consiglio s' appresta ad andare in ferie.

Lillo Aldegheri