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17/10/2020 - ITALIA OGGI
Appalti, se il sopralluogo serve per il lavoro lo si fa

Evitabili le deroghe del dl semplificazioni sugli affidamenti
Con una adeguata motivazione è possibile affidare contratti anche con le procedure ordinarie, fino al 31 dicembre 2021, evitando le procedure derogatorie previste dal decreto semplificazioni; il sopralluogo non è sempre obbligatorio ma può essere richiesto se indispensabile per la tipologia, il contenuto e la complessità dell' appalto; la determina a contrarre per affidamenti sottosoglia, se adottata entro il 31 dicembre 2021, può avere effetti anche oltre tale termine. Sono questi alcuni dei tanti temi trattati nel quaderno Anci n. 23 che fa il punto sulle novità della legge 120/2020 di conversione del decreto-legge 76/2020. Il manuale, snello e di facile consultazione, offre pertanto un' analisi e un approfondimento dei più importanti argomenti oggetto dell' intervento normativo, per supportare i Comuni nella prima attuazione dei nuovi modelli operativi. Ad esso sono allegati gli schemi di provvedimenti gestionali relativi in particolare alle procedure di affidamento diretto e negoziate senza bando, nonché le risposte già fornite da Anci ai quesiti posti da operatori e amministratori locali a far data dall' entrata in vigore del provvedimento. Uno dei temi di maggiore interesse al fine della scelta delle procedure da impiegare per l' affidamento di contratti pubblici è quello dell' obbligo di ricorrere alle procedure derogatorie per importi al di sotto delle soglie Ue (5,4 milioni per lavori e 214.000 per servizi e forniture). Al riguardo l''Anci precisa che «la lettera della disposizione nonché la ratio della stessa, sembra far propendere per l' obbligo, tuttavia si ritiene che, con adeguata motivazione sul rispetto del principio del non aggravio del procedimento, è possibile ricorrere anche alle procedure ordinarie (vedi parere Anac del 4 agosto 2020)». L' Anac sul punto aveva infatti sostenuto che motivando la stazione appaltante potrebbe anche applicare le procedure ordinarie, anche in ottica di favor partecipationis, e aveva chiesto anche al legislatore di intervenire per chiarire questo aspetto, cosa che poi non è avvenuta. In merito all' obbligo di sopralluogo (art. 8, comma 1, lettera b della legge 120) l' Anci chiarisce nelle Faq che non è sempre obbligatorio ma che la stazione appaltante può prevederne l' obbligatorietà per l' operatore economico, a pena di esclusione dalla procedura, esclusivamente nel caso in cui tali adempimenti siano considerati indispensabili in relazione alla tipologia, al contenuto ed alla complessità dell' appalto . Altro elemento di interesse, peraltro chiarito anche dalla circolare Ance uscita giorni fa, è il tema degli effetti della determina a contrarre, relativamente alla disciplina derogatoria prevista fino al 31 dicembre 2021 per affidamenti c.d. sottosoglia di cui all' articolo 36, comma 2, (contratti sottosoglia/fasce di importo) e 157, comma 2, (incarichi di progettazione/direzione lavori e dell' esecuzione) del codice dei contratti. L' Anci chiarisce che La deroga agli articoli 36, comma 2, e 157, comma 2, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 si applica ai procedimenti in cui la determina a contrarre o altro atto di avvio del procedimento sia stato adottato entro il 31 dicembre 2021. Trattasi pertanto di una disciplina derogatoria che può andare oltre il predetto termine di scadenza se esiste una determina a contrarre o qualsiasi altro atto prodromico all' avvio del procedimento. © Riproduzione riservata.

ANDREA MASCOLINI