AREA COMUNICAZIONE

Rassegna stampa

in collaborazione con P. Review

Consulta la rassegna
19/07/2019 - Quotidiano di Puglia (ed. Brindisi)
A2A, dai sindacati ok al Piano «Così si rispettano gli accordi»

La società, nel confermare la propria presenza sul territorio, sta già lavorando per la rimodulazione del sito
Al tetto fotovoltaico si aggiunge il recupero di materie come vetro e plastica
I sindacati unitari hanno accolto in maniera positiva la proposta di A2A Energiefuture (ex Edipower) per un Piano integrato con relativi investimenti sull' impianto della città di Brindisi. Attraverso delle note dal tenore molto simile, anche Flaei (Cisl) e Uiltec (Uil) si sono infatti unite al commento favorevole di mercoledì della Filctem (Cgil) dopo l' incontro che si è tenuto presso la centrale Brindisi Nord, al quale erano presenti l' amministratore delegato Giuseppe Monteforte, il responsabile delle risorse umane Paolo Gerosa ed il direttore della centrale di Brindisi Francesco Taveri. La sigla di riferimento della Cisl, attraverso una nota del segretario territoriale Marco Bernardo, ha evidenziato che l' azienda «preannunciando la riconversione del sito - fermi restando l' aspetto produttivo e l' aspetto occupazionale - si muove nell' ottica progettuale già espressa, a livello nazionale, nelle normative inserite nella Sen (Strategia energetica nazionale) prima e nel Pniec (Piano nazionale integrato per l' energia e il clima) poi, con l' obiettivo di completare il phase out dal carbone entro il 2025», garantendo in questo modo «efficienza dal punto di vista ambientale» ed arrivando in anticipo «rispetto all' agenda dell' Unione europea nella lotta ai cambiamenti climatici». Un aspetto che è ripreso sostanzialmente allo stesso modo anche dalla sigla omologa della Uil, che si è espressa con un comunicato del segretario territoriale Carlo Perrucci. La Flaei e la Uiltec ricordano che i tre filoni di investimento presentati riguardano tre punti: si parte da un «progetto dei compensatori sincroni, già in fase operativa, che risponde all' esigenza della transizione energetica», a cui si aggiunge quello «per il recupero del vetro e della plastica, rispondente agli obiettivi di un' economia circolare» ed infine la realizzazione «di un ulteriore impianto fotovoltaico che, insieme a otto motori endotermici funzionanti a gas, soddisferà la richiesta di energia rinnovabile di punta da parte di Terna, anche attraverso un sistema di accumulo energetico elettrochimico». Le due sigle, inoltre, si soffermano sugli aspetti occupazionali, e di come la direzione aziendale abbia sottolineato «come gli accordi sottoscritti, qualche anno fa, tra società e lavoratori per il tramite delle organizzazioni sindacali territoriali, garantiranno il mantenimento dei livelli occupazionali esistenti e, quindi, il rientro delle risorse umane, attualmente in forze presso altri siti produttivi e un incremento dell' organico in funzione dei progetti sviluppati». In questo contesto, la Flaei e Uiltec hanno rimarcato la fiducia nell' azienda, «nonostante il fermo dei gruppi dal 2012 ma anche per l' importante programma di bonifiche degli impianti e dei terreni, così come evidenziato dalle certificazioni dell' Arpa e della Provincia di Brindisi, e non ultimo per il piano di investimenti di circa 15 milioni di euro (tra impianti e bonifiche) già finanziato», plaudendo al risultato dell' incontro, ed auspicano che il piano possa essere accolto favorevolmente dalle istituzioni. La Filctem, in precedenza, con una nota del segretario territoriale Antonio Frattini, oltre agli aspetti rievocati dagli altri due sindacati aveva spiegato come durante l' incontro fossero stati valutati «i contenuti dell' incontro al Mise del 19 giugno 2019» nel quale Terna, «alla presenza delle aziende elettriche, associazioni ambientaliste, organizzazioni sindacali, Regioni e Comuni interessati, tra cui Brindisi» ha relazionato sulla decarbonizzazione. La sigla Cgil ha rimarcato la volontà dell' azienda di rimanere in città, ricordando le rimodulazioni proposte per il sito in questione e «la decisione unanime del consiglio comunale di bocciare il progetto degli impianti di trattamento della frazione umida dei rifiuti», che invece sarebbe «indispensabile per l' intera provincia di Brindisi» ed avrebbe contribuito «a ridurre la continua emergenza rifiuti e magari gli altissimi costi della Tari». F.Tri.