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22/10/2019 - MF
Gorno Tempini al vertice di Cdp

nomine oggi le fondazioni candideranno l' ex ad alla presidenza della cassa
La Fondazione Cariplo e l' ex presidente Bassanini decisivi per la scelta del nome, preferito a Beltratti e Melley. Il nuovo presidente potrebbe lasciare il cda di Intesa. Giovedì l' ok del board
Le ultime riserve sono state sciolte nel del fine settimana e già ieri pomeriggio in Acri l' accordo appariva cosa fatta: con ogni probabilità Giovanni Gorno Tempini sarà il nuovo presidente di Cassa Depositi e Prestiti dopo il passo indietro di Massimo Tononi. Per il banchiere bresciano si tratta di un ritorno che ha il sapore di una rivincita, visto che, dopo aver guidato Cdp da amministratore delegato tra il 2010 e il 2015, era stato bruscamente messo alla porta dall' allora premier Matteo Renzi con il ribaltone che portò al vertice Claudio Costamagna e Fabio Gallia. A quattro anni di distanza questa mattina il vertice dell' Acri dovrebbe riportare Gorno Tempini in via Goito al termine di una delicata trattativa tra le fondazioni maggiori. Ancora la scorsa settimana la candidatura appariva tutt' altro che scontata per le differenti posizioni espresse dagli enti. Se il numero uno di Compagnia di Sanpaolo e dell' Acri Francesco Profumo è rimasto a lungo il favorito per l' incarico, sul tavolo sono arrivati anche i nomi del presidente di Eurizon Capital Andrea Beltratti e dell' ex patron di Fondazione CariSpezia Matteo Melley. A sbloccare la partita sarebbero stati da un lato Cariplo e dall' altro l' ex presidente di Cdp Franco Bassanini, che avrebbero contribuito a far convergere il sostegno degli enti maggiori sul nome di Gorno Tempini. A questo punto la parola finale per l' investitura spetta al consiglio di amministrazione di Cdp, che nella seduta di giovedì dovrebbe prendere atto delle dimissioni di Tononi (presente con ogni probabilità anche all' incontro di oggi) e approvare la nomina del successore. È peraltro possibile che, a nomina avvenuta, Gorno Tempini lasci alcuni degli incarichi che ricopre attualmente a partire da quello di consigliere di Intesa Sanpaolo. Dal rinnovo della scorsa primavera infatti il banchiere rappresenta nel board della Ca' de Sass le piccole fondazioni (Udine, Gorizia, Venezia, La Spezia, Pistoia, Forlì, Lucca) che, in caso di dimissioni, potrebbero essere chiamate a indicare un nuovo amministratore. (riproduzione riservata)

LUCA GUALTIERI