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in collaborazione con P. Review

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12/10/2018 - MF
Acea nel business del metano

rileva il 51% di Pescara distribuzione gas. L' enterprise value è di 17 milioni
L' utility capitolina inizia il percorso annunciato nel piano. L' acquisizione contribuirà al mol per 1,8 milioni all' anno. Ma dalle attività legate al gas il beneficio atteso al 2020 è di 10-50 mln
Acea spunta la prima casella del piano industriale al 2022 entrando nel business della distribuzione del gas. L' utility capitolina ha siglato un accordo con Alma Cis e Mediterranea Energia per comprare il 51% del capitale di Pescara Distribuzione Gas, attiva nella distribuzione di gas metano nel Comune di Pescara e proprietaria (a metà con lo stesso Municipio) dell' intera rete di distribuzione per un totale di 325 chilometri e circa 62 mila punti di riconsegna. Una realtà non grandissima (l' enterprise value della società è di 17 milioni), ma indispensabile per il gruppo guidato dall' amministratore delegato Stefano Donnarumma. Non solo perché Acea consoliderà il 100% della realtà, ricevendo un contributo all' ebitda previsto su base annua per 1,8 milioni. L' operazione, seguita dagli advisor Ubi Banca e Studio Grimaldi, consentirà di iniziare «quel percorso, delineato nel piano industriale, che porterà il gruppo a ricoprire un ruolo significativo in questo importante comparto strategico» ha dichiarato Donnarumma. L' intenzione è di approfittare della liberalizzazione del mercato. In passato l' ad aveva rivelato dell' avvio di alcuni dialoghi con alcuni operatori sul territorio di riferimento, in primis Campania, Lazio, Toscana, Umbria, per valutare possibili acquisizioni o co-partecipazioni per cassa o carta contro carta. Oltre ovviamente puntare a un' eventuale partecipazione alle future gare d' ambito territoriale per la distribuzione gas. Donnarumma, in occasione del piano aveva però specificato che «è tutto da valutare a seconda delle opportunità che si prospettano». Sicuramente la presenza a Roma è esclusa. Anche perché la concessione resterà in mano a Italgas fino al 2024. L' apertura alle acquisizioni era comunque stata annunciata dal manager: «Intendiamo entrare in questo settore con un processo graduale di acquisizioni o co-interessamento con altri partner». Insomma, «meglio i bocconi non grandi, verificare come la situazione evolverà e regolarsi di conseguenza» aveva ribadito. Ipoteticamente, a questa acquisizione ne seguiranno altre dato che dalle nuove attività legate al gas Acea prevede di conseguire entra la fine del 2020 un mol a regime tra 10-50 milioni a fronte di investimenti tra 80 e 400 milioni. Iniziative che aiuteranno l' ebitda a superare di poco il miliardo di euro nel 2020, per poi attestarsi a 1,2 miliardi nell' ultimo anno di piano, aumentando anche la Regulatory Asset Base (Rab) del 25% a 4 miliardi. (riproduzione riservata)

NICOLA CAROSIELLI