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26/03/2020 - La Stampa
Iren, crescono ricavi e dividendi nel 2019 A Torino 16,6 milioni

La multiutilty chiude il bilancio con un più 5 % sull' anno precedente L' amministratore delegato Bianco: "Il Covid avrà un impatto limitato"
leonardo di paco Per gli azionisti una cedola pari a 9,25 euro per azione, in crescita del 10,1% rispetto allo scorso anno. Questo a fronte di un utile netto societario di 237 milioni e in calo del 2,3%. Quella che emerge dal bilancio 2019 del gruppo Iren - approvato ieri - è una situazione definita dai manager «di solida crescita in tutti i principali settori di business». I ricavi salgono infatti a 4, 275 miliardi, il 5,8% in più del 2018, così come cresce il margine operativo lordo (Ebitda) che sale del 5,9% a 917 milioni. Per i ricavi, l' incremento è imputabile all' aumento delle partecipazioni in altre società. Segno positivo, come sottolineato anche dal presidente Renato Boero, anche per quanto riguarda gli investimenti. «Il 2019 è stato un anno contrassegnato da una crescita basata sia su driver organici, supportati da investimenti in aumento del 17% rispetto all' anno precedente, sia su operazioni di consolidamento che hanno contribuito a un incremento dell' Ebitda pari a 11 milioni e visto l' ingresso nel gruppo di San Germano, FG Ferrania Ecologia, Territorio e Risorse e Sanremoluce. Un processo che proseguirà anche nel 2020, come testimoniano le operazioni con I. Blu e SI. DI. GAS». Secondo Massimiliano Bianco, amministratore delegato del gruppo, «i risultati evidenziano la solidità della gestione di ogni singolo business che, al netto degli elementi straordinari e non ripetibili dello scorso anno, hanno registrato un Ebitda in crescita di 51 milioni. Tali performance confermano il percorso di crescita avviato cinque anni fa». In provincia di Torino nel 2019 Iren ha visto una solida crescita degli investimenti, arrivati a 118,6 milioni. Risultai che porteranno il cda a proporre un dividendo in incremento del 10,1% a 0,0925 euro per azione che, per Fct, la finanziaria della Città di Torino, significa un introito di 16,6 milioni. Una crescita che segue quella del 20% del 2018 e una previsione annua della cedola del 10% fino al 2024. Un modello di business in salute, dunque, che secondo i manager permetterà all' azienda di limitare i danni derivanti dalla pandemia Covid-19. «In Italia l' emergenza potrà avere un impatto che, al momento, è limitato sulle attività del gruppo, principalmente in ragione della natura del business, oltre 70% in settori regolati o semi regolati» spiegano dal Iren. È comunque prevedibile «un effetto sul capitale circolante». Se la situazione negativa dovesse però perdurare il rischio è di arrivare a un deterioramento delle condizioni creditizie. Un' eventualità che costringerebbe Iren a dover adeguare il fondo svalutazione crediti in ragione della valutazione delle perdite attese secondo i principi contabili internazionali. Inoltre, conclude la società, sempre a causa dell' emergenza è anche ipotizzabile «il rallentamento di alcuni progetti di efficientamento per costi operativi e gestionali». - © RIPRODUZIONE RISERVATA il caso/2 Un impianto di Iren a Torino FOTOSEDE renato boero presidente gruppo iren Anche nel 2020 Iren proseguirà con il processo di acquisizioni societarie avviato.

LEONARDO DI PACO