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in collaborazione con P. Review

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14/06/2018 - La Repubblica (ed. Genova)
Lanzalone da Finporto a Amiu-Iren

Lo scandalo a Roma L' avvocato genovese
Dallo studio in via Giustiniani alla presidenza di Acea, la multiutility romana. Ma soprattutto, dallo studio in via Giustiniani all' amicizia con la sindaca di Roma Virginia Raggi, pentastellata alla guida della Capitale. Luca Lanzalone, genovese di nascita e di formazione, professione avvocato, da ieri è ai domiciliari. Anche lui indagato nell' inchiesta sul nuovo stadio della Roma che ha portato a nove arresti per corruzione. Perché, secondo l' accusa, nella sua posizione di "pubblico ufficiale di fatto" avrebbe aiutato l' imprenditore Parnasi in cambi o di favori e lavori destinati al suo studio legale. In una intercettazione ambientale contenuta nell' ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip, l' imprenditore al centro dell' indagine, Luca Parnasi, spiega che "Lanzalone è stato messo a Roma da Grillo per il problema stadio insieme al professore Fraccaro e Bonafede". "Parnasi - è detto nel provvedimento - dice che Lanzalone l' hanno portato i 5 Stelle ed è presidente della Acea e ha studiato a Genova. E' una persona molto dotata". Chi è Luca Lanzalone? Anche se i suoi interessi, per quanto riguarda l' inchiesta romana, non coinvolgono affari a Genova e in Liguria, basta sfogliare il suo curriculum per capire quanto Lanzalone abbia "vissuto" la propria città. Studi al liceo scientifico Champagnat e laurea in giurisprudenza all' Università di Genova, nel corso degli ultimi 20 anni ha poi fatto parte di una infinità di consigli di amministrazione. Fra i tanti: Millennium Sim Spa; Finporto-Finanziaria del porto di Genova; Breda Energie; società immobiliare Lanfel. A Genova poi si è avvicinato in maniera decisa alla politica ai tempi di Marco Doria sindaco, quando l' amministrazione locale ha lavorato per mesi alla fusione fra Amiu e Iren. Fu scelto appositamente per assistere il Comune di Genova in quella operazione che poi segnò il destino dell' ex sindaco. Da lì, passando per Crema, è finito nel mondo grillino, gestendo situazioni di emergenza come quando nel 2016, al fianco del sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, ha guidato la locale azienda municipalizzata dei rifiuti «Aamps» dal quasi fallimento al risanamento. Secondo le accuse del pm romano Paolo Ielo, Parnasi e i suoi uomini avrebbero "offerto a Luca Lanzalone diverse utilità, e tra queste svariati incarichi professionali, al fine di corromperlo, acquisendone il costante asservimento agli interessi del gruppo imprenditoriale". © RIPRODUZIONE RISERVATA Luca Lanzalone, a destra, in un' immagine d' archivio.

MARCO LIGNANA