ATTI e PUBBLICAZIONI

Pubblicazioni

22/07/2021 - Giuseppe Mininni, Elena Mauro, Bruno De Lorenzo
Indagine UTILITALIA sui fanghi dal trattamento delle acque reflue urbane nel 2018

La conoscenza delle caratteristiche dei fanghi prodotti sul territorio nazionale è un prerequisito necessario sia per i gestori sia per le autorità di controllo e per quelle responsabili della pianificazione di settore, per impostare le politiche d’impresa e per programmare gli interventi di adeguamento degli impianti in relazione alle scelte di politiche territoriali e industriali. Dovrebbe essere buona norma impostare la politica di settore nazionale mediante un chiaro assetto normativo che, coerentemente con la disciplina europea, sia coordinato con le politiche di settori contigui? Nel caso dei fanghi di depurazione è evidente che un’eventuale restrizione del recupero dei fanghi in agricoltura deve interfacciarsi con la necessità di adeguare il paese con infrastrutture tendenti compresa la termodistruzione, incentivando il recupero di materia (fosforo e altri fertilizzanti in diverse formulazioni, biopolimeri, cellulosa, ecc.) e di energia. Lo smaltimento in discarica non appare più sostenibile, né ambientalmente né economicamente (decreto legislativo n. 121 del 2020 di recepimento della Direttiva Discariche 2018/850/CE che ha posto un obiettivo di ridurre lo smaltimento in discarica dei rifiuti urbani e dei rifiuti derivanti dal loro trattamento del 10% al 2030). D’altra parte le politiche energetiche del Paese che incentivano la produzione di energia da biomasse ed effluenti di allevamento determinano parallelamente la necessità di dare adeguate soluzioni alla gestione finale del digestato, la cui ovvia finale destinazione è il recupero in agricoltura. Tale situazione non può essere ignorata dal legislatore che dovrebbe bilanciare gli interventi normativi evitando di ribaltare sul servizio idrico integrato (S.I.I.) ingenti oneri di gestione di fanghi che abbastanza spesso non possono trovare altro sbocco che il trasporto transfrontaliero quando l’uso agricolo non venga consentito....

20/07/2021
Le Utilities per la transizione ecologica

Le sfide più urgenti sono costituite dal superamento degli effetti della pandemia di COVID-19 e dal contrasto al cambiamento climatico, due fenomeni che, seppur agendo su una scala temporale differente, creano un’opportunità unica per la società contemporanea: un cambio di paradigma per l’unico futuro possibile, un futuro sostenibile. Salvaguardare le risorse idriche, valorizzare la materia che utilizziamo nei processi produttivi e di consumo attraverso il recupero, ridurre l’impronta carbonica dell’energia che impieghiamo ogni giorno: tutto ciò contribuisce a contrastare e a mitigare gli effetti del cambiamento climatico, stimolando allo stesso tempo la crescita economica e generando nuove opportunità di lavoro attraverso la transizione ecologica...

30/03/2021 - Utilitalia
Secondo Censimento delle migliori pratiche nei Servizi Pubblici

SEcondo Censimento delle migliori pratiche nei Servizi Pubblici

26/02/2021
Libro Bianco sull'incenerimento dei Rifiuti Urbani

Il presente Libro bianco si compone di due distinte parti che descrivono i risultati di due diverse attività di ricerca con differenti responsabili scientifici.
Nella prima, composta dai capitoli da 1 a 6, vengono riportate le risultanze della ricerca sugli “Aspetti tecnici e di impatto sull’ambiente degli inceneritori”, condotta da un gruppo di lavoro composto dai Professori Stefano Cernuschi (Responsabile scientifico), Mario Grosso e Federico Viganò del Politecnico di Milano, Maria Chiara Zanetti e Deborah Panepinto del Politecnico di Torino e Marco Ragazzi dell’Università di Trento.
La seconda parte ha avuto ad oggetto “Indagini epidemiologiche condotte in Italia e all'estero nelle aree interessate dalla presenza di inceneritori e pubblicazioni sul tema in riviste scientifiche” ed è stata condotta da un gruppo di lavoro composto dai Professori Francesco Lombardi e Andrea Magrini dell’Università di Roma 3 Tor Vergata.
Le attività di ricerca condotte hanno avuto lo scopo di evidenziare quali sono le conoscenze attualmente disponibili sulla tecnologia dell’incenerimento, con recupero di energia, dei rifiuti urbani residui non riciclabili ai fini della riduzione, fino all’annullamento del ricorso allo smaltimento in discarica...

13/01/2021
Lo smart work nel settore delle utilities. Cosa è cambiato con la pandemia Covid-19

Questo rapporto presenta le principali evidenze prodotte da una ricerca che ha analizzato il cambiamento nelle politiche di smart work in seguito allo scoppio della pandemia legata al Covid-19. Nello specifico, la ricerca intende avviare una fase di interrogazione e discussione, guidata da evidenze empiriche, su quali potranno essere gli effetti irreversibili sulla gestione nelle risorse umane e delle relazioni industriali/sindacali nel momento in cui i vincoli sul distanziamento sociale prodotti dallo stato di emergenza pandemica diverranno sempre più tenui. Coerentemente con questo obiettivo, l’analisi è stata incentrata sui lavori di ufficio piuttosto che sui lavori di esercizio e manutenzione che avvengono sul campo e che continueranno ad essere caratterizzati da necessità di lavoro manuale e prossimità con asset operativi....

08/01/2021 - Utilitalia
Linee guida per l’affidamento del servizio di gestione degli indumenti usati - 8 gennaio 2021

Il presente documento nasce dalla necessità riconosciuta da amministrazioni pubbliche, gestori del ciclo dei rifiuti urbani (in qualità di stazioni appaltanti) e operatori del settore (in qualità di appaltatori) di risolvere alcune criticità che interessano la filiera della gestione dei rifiuti costituiti da prodotti e accessori di abbigliamento e altri prodotti tessili che, per brevità, saranno indicati come “indumenti usati”. A tal fine vengono proposte alcune azioni che le stazioni appaltanti possono intraprendere per contribuire a rendere questa filiera più trasparente e sostenibile sotto il profilo ambientale e sociale

26/11/2020
Rifiuti urbani - i fabbisogni impiantistici attuali e al 2035

Lo studio, basandosi su dati ufficiali e su conoscenze tecniche, si pone l’obiettivo di definire il fabbisogno impiantistico italiano per il trattamento dell’organico raccolto in modo differenziato nonché per il recupero energetico dei rifiuti urbani residui e dei rifiuti speciali da urbani, allo stato attuale ed al 2035. Il 2035 è il limite temporale fissato dalle direttive eu¬ropee sull’economia circolare per il conseguimento degli obiettivi in termini di rici¬claggio effettivo al 65% e di riduzione del ricorso allo smaltimento in discarica entro il 10%

14/07/2020
Il contributo delle Utilities al rilancio economico del Paese

Le Utilities rappresentano in Italia un settore strategico per contributo al Paese in termini di fatturato complessivo prodotto pari a 42 miliardi di EURe di occupati diretti pari a 130mila,rendendolo di per séunodeicomparti più importanti. La sua peculiarità tuttavia attribuisce una strategicità aggiuntiva che va oltre il valore economico aggregato. La gestione dei sevizi essenziali infatti rappresenta per altri comparti una precondizione per qualsiasi sviluppo competitivo di sistema Paese. Si pensi all’energia per il settore industriale, ai servizi idricie ambientali per il comparto turistico, al supporto straordinario alla qualità della vita dei cittadini, che solo investimenti significativi possono garantire.

Pagina di 7