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18/03/2021 00.00 - Quotidiano Energia
Prescrizione biennale: dubbi sull'ambito di applicazione, Arera precisa
Le norme sulla prescrizione biennale definite dalla legge di Bilancio 2018 si applicano solo agli utenti connessi in bassa tensione?

Il quesito è stato posto all’Arera sulla scia di segnalazioni relative ad “alcuni operatori” che rifiuterebbero di riconoscere gli effetti della norma a clienti finali che non rientrino in tale categoria.

L’Autorità precisa innanzitutto che “l’ambito di operatività della prescrizione biennale è disposto dall'articolo 1, comma 4, della legge 205/2017, al quale la regolazione dell'Autorità non può derogare”. Nella legge si fa riferimento a “utenti domestici o le microimprese, come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, o i professionisti, come definiti dall'articolo 3, comma 1, lettera c), del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206”.

L’Arera precisa poi su quanto riportato dal punto 3, lettera a), della delibera 97/2018/R/com, che fa appunto riferimento ai soli “clienti finali domestici e non domestici connessi in bassa tensione”. Tale punto, precisa il Regolatore, “non delimita l'ambito applicativo delle norme legislative sulla prescrizione biennale, ma seleziona solo il sottoinsieme di clienti beneficiari del rafforzamento delle tutele informative previste, in via transitoria, dall'Autorità nella successiva lettera b) del medesimo punto 3”.

L’Autorità chiarisce peraltro che tale passaggio della delibera 97/2018 “ha cessato di produrre effetti - ai sensi del punto 2 della deliberazione 13 novembre 2018, 569/2018/R/com - in concomitanza con l'entrata in operatività delle nuove tutele informative rafforzate introdotte con quest'ultimo provvedimento”.

Va ricordato che di recente l’Antitrust ha inflitto sanzioni complessive per 12,5 mln € a Enel e Eni per “ingiustificato rigetto delle istanze di prescrizione biennale presentate dagli utenti, a causa della tardiva fatturazione dei consumi di luce e gas, in assenza di elementi idonei a dimostrare che il ritardo fosse dovuto alla responsabilità dei consumatori”.