News

ARCHIVIO NEWS

Torna all'elenco
11/02/2021 00.00 - Radiocor
Nuovo mercato gas, ecco le proposte di Bruxelles
Combustibili gassosi verdi e decarbonizzati in “equa concorrenza con elettrificazione ed efficienza”, norme sulla qualità rafforzate, riconversione infrastrutture all’H2. Via a consultazione.
Tradurre in misure normative e regolatorie alcune delle azioni proposte per il mercato del gas da diverse iniziative del Green deal, in particolare le strategie per la Energy System Integration e l’idrogeno e la revisione del regolamento Ten-E. E’ l’obiettivo della revisione della direttiva 2009/73/EC sul mercato interno del gas e del regolamento 715/2009 sull’accesso alle reti di trasporto gas, avviata dalla Commissione Ue attraverso una consultazione che terminerà il 10 marzo. L’organizzazione e il funzionamento del settore, che risale ormai a 12 anni fa, “è disegnato unicamente per il gas di origine fossile e non ha previsto l’emergere di gas alternativi, come il biometano o l’idrogeno, né modelli di produzione diversi”, spiega Bruxelles, ricordando che i combustibili gassosi coprono al momento il 22% dei consumi di energia Ue (20% nella generazione elettrica e 39% nella produzione di calore) e che in base agli scenari del Green deal tale percentuale scenderà di appena due punti al 2050. A questa data, però, biogas, biometano, metano sintetico e idrogeno da rinnovabili e decarbonizzato dovranno rappresentare i due terzi dei combustibili gassosi, con la Ccs/u a coprire la parte restante. Di qui una serie di proposte per riformare il sistema favorendo la graduale sostituzione del gas fossile con quelli verdi e decarbonizzati, che dovranno poter contare su “un’equa concorrenza con l’elettrificazione smart e l’efficienza energetica”. In dettaglio, per quanto riguarda l’integrazione dei gas rinnovabili e low-carbon nelle infrastrutture e mercati esistenti, le opzioni proposte dalla Commissione includono la “creazione di un quadro normativo favorevole che tenga conto di una produzione più decentralizzata e locale” e preveda “un modello di concorrenza a breve-termine tra i gas”, accompagnato da un miglioramento del funzionamento del sistema attuale propedeutico allo sviluppo dei gas rinnovabili e low-carbon. In questo senso, sarà rivisto il quadro normativo applicabile alle infrastrutture (gasdotti, terminali Gnl, depositi di stoccaggio). Dovranno poi essere rafforzate le regole sulla qualità del gas, basandosi sul lavoro di standardizzazione di Cen/Cenelec, mentre si valuteranno alcuni elementi del Pacchetto Energia (tutela dei consumatori, bollette e coinvolgimento di Acer, EntsoG ed Entso-E) che “potrebbero essere rilevanti anche per il quadro del mercato del gas decarbonizzato”. Ad esempio, il concetto di “comunità locale” potrebbe essere rielaborato e adattato al gas per favorire la produzione locale, l’economia circolare e il coinvolgimento del settore agricolo. Si dovrà infine valutare “se e in che misura le nuove misure evitano l’effetto ‘lock-in’ della domanda di gas naturale” e come migliorare la pianificazione integrata delle infrastrutture gas, elettricità, idrogeno e riscaldamento/raffrescamento. Sul fronte dello sviluppo dei mercati e delle infrastrutture per l’idrogeno, l’esecutivo comunitario analizzerà le possibili azioni per creare un ambiente concorrenziale (ad esempio attraverso norme per l’accesso di terzi e la neutralità della gestione delle reti), riconvertire le infrastrutture gas esistenti, evitare  i costi dell’armonizzazione ex post, garantire l’interoperabilità transfrontaliera, favorire l’emergere di mercati liquidi dell’H2 integrati con gli altri mercati dell’energia, adattare il sistema gas all’importazione (in particolare attraverso i terminali Gnl) e allo stoccaggio dell’idrogeno e coordinare la pianificazione delle reti dell’H2 con quelle del gas e dell’elettricità. Per centrare questi obiettivi, la Commissione ricorrerà a misure legislative e non, come la riscrittura o la modifica attraverso emendamenti della direttiva e del regolamento e dei codici di rete gas. Ma saranno possibili anche misure non-normative, tra cui linee guida e scambio di buone pratiche. La valutazione d’impatto iniziale della consultazione sottolinea che la revisione del mercato del gas sarà “strettamente coordinata” con le pertinenti iniziative del Green deal, a cominciare dalle direttive rinnovabili ed efficienza, dalla revisione del sistema Ets e dalla strategia per la riduzione delle emissioni di metano. Inoltre, saranno chiesti sforzi anche ai Paesi terzi, in special modo quelli connessi alle infrastrutture elettriche e del gas della Ue. La procedura per la preparazione delle nuove norme sul mercato del gas prevede una seconda fase di consultazione che avrà inizio entro giugno, per arrivare all’adozione del regolamento da parte della Commissione nel quarto trimestre di quest’anno.