News

ARCHIVIO NEWS

Torna all'elenco
01/07/2021 00.00 - Quotidiano Energia
Mercato elettrico, altra bozza di risoluzione della X Senato

 

Eliminate quote minime per nuove risorse su Msd. Il Mite chiede di togliere riferimento a grandi e medie imprese da punto 12 su autoconsumo. “Tempo più ampio per approfondire il testo”

Proseguono i lavori in X commissione Senato sull’affare n. 397 relativo alla “Razionalizzazione, trasparenza e struttura di costo del mercato elettrico ed effetti in bolletta in capo agli utenti”.

Dal resoconto della seduta di ieri si apprende che il presidente relatore Gianni Girotto (M5S) ha illustrato un nuovo schema di risoluzione che “recepisce ulteriori contributi provenienti dai senatori e, per le vie brevi, dall'Esecutivo”.

Al riguardo, ha sottolineato che nell'impegno n. 12 sul modello virtuale per l’autoconsumo collettivo in edifici e condomini e per le comunità energetiche il Mite “suggerirebbe di eliminare il riferimento alle grandi e medie imprese, in quanto non previste dalle direttive europee”. Il dicastero ha inoltre “manifestato l'esigenza di disporre di un tempo più ampio per approfondire il testo”.

Il senatore Ripamonti (L-SP-PSd'Az), si legge nel resconto, ha preso atto della proposta del ministero,” invitando a verificare se le norme europee si riferiscano solo alle medie imprese e non anche alle grandi”.

Intanto, a un primo esame la principale novità del nuovo schema di risoluzione riguarda il punto 20 (peraltro aggiunto nella seconda versione dello scorso 24 giugno rispetto a quella originale) sull’esigenza di “garantire una pianificazione strutturata e continuativa dei servizi nei mercati del  dispacciamento, della flessibilità, del bilanciamento da richiedere a aggregatori, rinnovabili, stoccaggi, e consumo”.

Tale passaggio rimane ma viene eliminato quello relativo a “un obbligo minimo di approvvigionamento in capacità ed energia per Terna nonché fabbisogni pluriennali minimi da approvvigionare da parte di aggregatori, rinnovabili, stoccaggi e consumo, dichiarati ogni anno per gli anni successivi e a inizio di ciascun anno, con indicazione della eventuale ripartizione nei diversi mesi”.

Da segnalare infine che al punto 9 sull’unbundling il testo è stato corretto mettendo “Indipendent System Operator” al posto di “Indipendent Transmission Operator” (che riguarderebbe la trasmissione e non la distribuzione di energia elettrica, tema del punto 9).

Il compito di tale soggetto resta quello di “garantire la massima trasparenza dei piani di sviluppo di rete, al fine di limitare i conflitti di interesse dei distributori alla luce dell’ampliamento del ruolo degli stessi con riguardo alla gestione di servizi sulle loro reti”. Il tutto affiancato da “un meccanismo di allocazione degli utili derivanti dal servizio di distribuzione elettrica, con destinazione esclusiva a beneficio dei nuovi investimenti di rete”.