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14/09/2021 00.00 - Radiocor
Energia: Ue, allarme aumento prezzi, per Timmermans spinta quotazioni Co2 limitata

In mercato Ets pesa solo circa un quinto incremento totale
(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Bruxelles, 14 set - Sale l'allarme per l'aumento dei costi dell'energia per famiglie e imprese. Gia' alle riunioni dei ministri delle finanze lo scorso fine settimana in Slovenia il tema era stato abbondantemente sviscerato, ora se ne discute al Parlamento europeo riunito a Strasburgo. Via via diversi governi stanno cercando di correre ai ripari. Il governo spagnolo ha appena deciso che limitera' i prezzi del gas e ridurre la pressione fiscale. Il vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans ha affermato di fronte agli eurodeputati che 'solo circa un quinto dell'aumento dei prezzi dell'energia puo' essere attribuito all'aumento dei prezzi della Co2".
Attualmente il prezzo di riferimento nel mercato europeo di scambio delle quote e' di poco superiore a 60 euro per tonnellata. L'incrocio fra le maggiori necessita' di energia a causa della ripresa economica e la prospettiva dell'attuazione forzata (veloce) della transizione energetica in Europa sta sostenendo fortemente l'aumento dei prezzi. Il vicepresidente Timmermans ha difeso l'intera strategia Ue per riconvertire entro il 2050 l'economia europea indicando che 'se avessimo avuto il Green Deal cinque anni fa non ci troveremmo in difficolta' oggi per il semplice fatto che saremmo meno dipendenti dai combustibili fossili e dal gas naturale'. Timmermans ha accentuato l'attenzione sugli effetti sociali a breve degli aumenti dei prezzi e degli effetti a medio periodo indicando che per la Ue il sostegno dei gruppi sociali piu' vulnerabili deve essere al centro delle strategie 'verdi'.
La riconversione ecologica dell'economia costituisce il piu' grande sforzo volontaristico deciso dai governi per rafforzare la crescita economica sulla base di modello diverso di produzione e consumo. L'obiettivo e' raggiungere la neutralita' climatica entro il 2050 e ridurre le emissioni di Co2 almeno del 55% entro il 2030. Il negoziato effettivo sulla proposta comunitaria per arrivarci non e' ancora decollato: i governi stanno prendendo le misure ed elaborando le loro posizioni e cosi' stanno facendo i gruppi europarlamentari. Si prevede che occorreranno da uno a due anni per una conclusione legislativa e regolamentare. Nel frattempo in diversi Paesi si temono reazioni agli attuali aumenti dei prezzi che rischiano di tradursi in rincari delle bollette. Si riaggira lo spettro dei Gilets Jaunes (giletti gialli) che scatenarono forti e diffuse proteste in Francia a fine novembre 2018: il movimento nacque contro l'aumento dei prezzi del carburante quale elemento centrale e immediato della protesta. In parte alle preoccupazioni sociali risponde l'operazione Next Generation EU, ma le necessita' finanziarie degli Stati nel medio periodo per sostenere quello che puo' essere denominato 'Welfare della transizione ecologica' andranno ben al di la' di quanto compreso per ora nei piani nazionali di ripresa e resilienza per tali spese. Anche per questo acquista maggiore significato politico la scadenza della riforma delle regole di bilancio Ue, regole che sono state sospese per tutto il 2022. Timmermans, socialdemocratico olandese, ha indicato oggi agli europarlamentari che occorre impedire una cosa: 'Che il fronte sociale si opponga al fronte pro clima: chiaramente oggi esiste questa minaccia nel momento in cui aumentano i prezzi dell'energia'.